Monthly Archives: aprile 2012

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Maggio: mese di cartoniadi…

Le Cartoniadi, manifestazione unica nel suo genere in Italia ed in Europa, puntano a valorizzare l’impegno della collettività verso un obiettivo comune: una più corretta gestione dei rifiuti. Sono una gara tra quartieri della stessa città o Comuni della stessa Regione che, per un mese, si sfidano a colpi di carta e cartone per decretare il campione del riciclo.

Dal 1 al 31 maggio le 9 Zone del Comune di Milano e le municipalità del Comune di Napoli scendono in campo per aggiudicarsi il titolo di campione cittadino della raccolta differenziata di carta e cartone.

La gara a Milano, organizzata da Comieco, Comune di Milano e Amsa – Gruppo A2A, coinvolge oltre 1.300.000 cittadini.

Sono tanti gli errori ancora commessi quando si differenziano carta e cartone. Da uno studio Ipsos-Comieco emerge che 1 italiano su 2 getta nella differenziata gli scontrini, mentre il 27% degli intervistati, sbagliando, manda alla differenziata la carta sporca di cibo (31% nel 2009), i giornali ancora avvolti nel cellophane (25%) e i fazzoletti di carta (17%). Piccoli errori che, se opportunamente modificati, garantirebbero comunque un incremento della qualità della raccolta. Strategico, insomma, appare il ruolo di iniziative come le Cartoniadi per lanciare messaggi chiari ai cittadini e migliorare così il processo di differenziazione di carta e cartone, contribuendo positivamente al miglioramento della qualità della vita di tutto il Paese (basti pensare che dal 1999 al 2010, grazie alla raccolta differenziata di carta e cartone, è stata evitata l’apertura di 222 nuove discariche)

Gli Stati membri più virtuosi vantano percentuali di riciclo dei rifiuti fino al 70% e non interrano praticamente nulla in discarica. Invece altri Stati membri smaltiscono ancora oltre i tre quarti dei rifiuti.

Come si è riusciti a tramutare i rifiuti da problema a risorsa? Lo spiega la nuova relazione pubblicata il 16 aprile dalla Commissione Europea: combinando strumenti politici diversi.

Una combinazione di imposte e divieti sulle discariche e sull’incenerimento, programmi di responsabilizzazione dei produttori e sistemi di “paga quanto butti” risulta essere la soluzione più efficace per incanalare i flussi dei rifiuti verso percorsi più sostenibili.

Vai alla Relazione

Le Cartoniadi rappresentano quindi un’ulteriore occasione per comprendere come differenziare i nostri rifiuti dando un’opportunità al territorio in cui si vive.

Certo, perché partecipare è bello ma vincere è ancora meglio. La Zona che realizzerà il punteggio maggiore si aggiudicherà il montepremi di 50.000,00 euro destinato alla realizzazione di progetti per la collettività.
Ogni Zona ha a disposizione un premio speciale di 1.000,00 euro da destinare alla Scuola più meritevole.

COME PARTECIPARE
Non serve molto allenamento, è sufficiente un po’ di tecnica e si può contribuire direttamente da casa.
Basta infatti conferire in maniera corretta più carta e cartone nel periodo di gara.
Durante le Cartoniadi, il servizio di raccolta è in funzione secondo le consuete modalità.
Tutte le famiglie, le scuole e gli uffici potranno contribuire alla vittoria della propria Zona.

COSA METTERE NEL CASSONETTO BIANCO
1. Selezionare correttamente carta e cartone togliendo nastri adesivi, punti metallici e altri materiali non cellulosici (ad es. il sacchetto in cellophane che avvolge le riviste);
2. Appiattire le scatole e comprimere gli scatoloni per ridurre gli imballi grandi in piccoli pezzi;
3. Non abbandonare fuori dai contenitori carta e cartone;
4. Non buttare la carta insieme al sacchetto di plastica usato per trasportarla fino al contenitore;
5. Non mettere nella raccolta differenziata gli imballaggi con residui di cibo o terra perché generano cattivi odori, problemi igienico sanitari e conta-minano la carta riciclabile;
6. Non conferire nella differenziata i fazzoletti di carta usati: sono quasi tutti anti-spappolo e quindi difficili da riciclare;
7. Non buttare gli scontrini con la carta: i più comuni sono fatti con carte termiche i cui componenti reagiscono al calore generando problemi nelle fasi del riciclo;
8. La carta oleata (es. carta per affettati, formaggi e focacce) non è riciclabile;
9. Non gettare nella raccolta differenziata la carta sporca di sostanze velenose (es. vernici, solventi etc.) perché contamina la carta riciclata;
10. Seguire sempre le istruzioni del Comune per fare correttamente la raccolta differenziata.

CARTA: sacchetti, giornali, riviste, libri, quaderni, opuscoli e fogli in genere.
CARTONE: scatole, scatoloni e cartoni per bevande (come latte e succhi di frutta).
CARTONCINO: confezioni come quelle di riso, pasta, sale e altri alimenti, quelle del dentifricio e altri prodotti per l’igiene personale e per l’igiene della casa.

Vai al sito delle Cartoniadi per il regolamento


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Open your city

Share Festival è l’evento torinese dedicato all’arte e alla cultura contemporanea connessa ai nuovi media.

Open Your City è il tema centrale di Share Festival 2012: il titolo contiene le tre parole chiave, semplici e immediate su cui si svilupperà l’intero programma.

*Open*sta per apertura nel significato di: non finito, sperimentale, collaborativo, senza confini, trasparente. Open è l’idea di partenza: la prospettiva da cui vedere le cose, è prospettiva inclusiva dove il comune denominatore sono il linguaggio digitale e partecipazione attiva dell’uomo. Definisce la qualità di un pensiero, di un sistema, di un insieme e di una struttura. Rinuncia al diritto d’autore per far prevalere la condivisione del sapere aperto: coinvolge l’open source.

*Your* è il coinvolgimento diretto di un soggetto che possiede, gode e fruisce, occupa e padroneggia qualcosa a cui è associato in modo stretto. Identifica la persona che è protagonista nel processo di trasformazione in atto: agisce, interviene, mette le mani, progetta, collabora, trasforma, aggrega, agisce in modo comunitario. Your è la partecipazione dal basso.

*City* è il dove, il luogo dell’azione, è il bene comune, è lo scenario del cambiamento in atto. Uno spazio urbano in piena trasformazione sociale e tecnologica, fatta per strada, nelle vie, nelle piazze, nei parchi e nei luoghi della vita di tutti i giorni.

Quale è il ruolo dell’arte, in questo momento di transizione sociale verso la città del futuro?
E’ questa la città che vogliamo, immaginiamo, desideriamo?
Quale è la tua città aperta?
Quale è il mondo in cui vogliamo vivere?

Quest’anno Share Festival si svolgerà dal 30 ottobre all’11 novembre 2012 al Museo Regionale di Scienze di Torino.

Share Prize è invece il premio annuale che ha lo scopo di scoprire e sostenere l’arte contemporanea in epoca digitale ed è parte integrante del Share Festival.

La competizione è aperta a tutti gli artisti che si interrogano sulla società, la globalizzazione, dove la pervasività delle tecnologie e i nuovi media sono campi d’indagine artistica.

Dal 23 marzo fino al 6 giugno 2012 è possibile iscriversi al Premio.

Il premio quest’anno verterà sull’argomento della VIII edizione del Share Festival: Open Your City.

Una Giuria internazionale selezionerà 6 candidati al premio, che saranno invitati a partecipare alla 8° edizione di Share Festival. Il vincitore riceverà un premio di Euro 2.500.

SCARICA IL BANDO DI CONCORSO

ISCRIVITI ONLINE

Piemonte Share è una piattaforma transdisciplinare dedicata all’arte e alla creatività della cultura contemporanea, nata da un’idea originale di Simona Lodi e Chiara Garibaldi.

Visita il sito


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Cultura accessibile

Maribor è quest’anno Capitale della cultura europea (con Guimaraes, Portogallo). Fervono quindi  i preparativi per l’accoglienza dei turisti e degli eventi legati a questa manifestazione.

A Lubiana c’è un’organizzazione costituita da un gruppo di giovani designer che sta preparando una vera e propria campagna di comunicazione virale per consentire libero accesso ad ogni tipo di evento organizzato a Maribor.

Il progetto, commissionato dal comitato organizzativo di Maribor capitale culturale per il 2012, si chiama “Cultura accessibile”.

Smetumet è stata fondata cinque anni fa, opera nel settore culturale, facendo attenzione all’ambiente.

In questo servizio di Euronews descrivono azioni e obiettivi del progetto.

Chissà se si è già pensato a qualcosa di simile per Milano in occasione di Expo2015?


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