Monthly Archives: giugno 2012

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+ zucca – patata

Alessandra ha inventato un kit per predire l’insorgenza del diabete. Con questo metodo potranno essere effettuati screening di soggetti a rischio, per verificarne l’utilità nella predizione dell’arrivo della malattia o nel monitoraggio di immunoterapie.

Daniela invece ha creato un distretto economico attraverso la realizzazione di materiali prodotti con eccedenze di pastorizia, agricoltura e apicoltura senza nessun utilizzo di petrolio, consumo di suolo agricolo o di risorse idriche.

Alessandra e Daniela sono state le vincitrici del premio ITWIIN 2011. Il premio, come un volano, le ha portate alla ribalta europea.

Alessandra Fierabracci, ha conquistato a Reykjavik il titolo di Miglior Inventrice europea della sezione “Education”.

Daniela Ducato è una star della  creatività italiana secondo il “Corriere della Sera” che le ha conferito il “Sette Green Award 2012”.

 

Giunto alla quarta edizione, il Premio ITWIIN valorizza  il talento e la creatività che le donne italiane esprimono nel campo della ricerca, tecnologia, innovazione, ed è l’unico premio italiano pienamente immerso nella cultura della womenomics.

Il bando per il premio ITWIIN 2012 è ora aperto.

Il bando è rivolto a

  1. Imprenditrici
  2. Libere Professioniste
  3. Ricercatrici
  4. Ricercatrici-Imprenditrici, Titolari o Socie di spin-off

I settori cui fa riferimento il bando sono scientifici, ingegneristici, tecnici e tecnologici, con particolare riferimento a Salute e Life Sciences, ICT, Energia, Ambiente, ma anche Arte eArtigianato, Moda, Design, Formazione.

Le candidature sono aperte sino al 3 settembre 2012.

La premiazione avverrà a Roma il 12 ottobre.

Vai al bando ITWIIN 2012


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Condannati al volontariato

No, non è un articolo sugli stage in azienda. Ci riferiamo al lavoro di pubblica utilità, cioè alle prestazioni di attività non retribuita a favore della collettività da svolgere nella pubblica amministrazione o presso enti e organizzazioni di assistenza sociale o volontariato.

Ve ne parliamo perchè siamo di fronte a un vero e proprio boom! Da un dossier recentemente pubblicato da Redattore Sociale risulta infatti che le persone ammesse a lavori di pubblica attività sono state 62 nel 2010, 830 nel 2011 e 1341 solo nei primi 4 mesi e mezzo del 2012 (fonte: Ufficio esecuzione penale esterna -Uepe-del Ministero della Giustizia).

Facciamo un passo indietro.

Nel 2000, attraverso l’art. 54 del D.L.vo 274/2000, è stato introdotto il lavoro di pubblica utilità come sostitutivo di alcuni tipi di sanzione. Questo fatto ha assunto un’importanza fondamentale con le modifiche al Codice della Strada (L. 29.7.2010 n.120). Oggi infatti per la guida in stato di ebbrezza o per uso di sostanze stupefacenti è prevista la possibilità che la pena detentiva e pecuniaria possa essere sostituita (con l’accordo dell’imputato) con quella del lavoro di pubblica utilità. Questa commutazione consentirebbe al condannato di ottenere benefici fino all’estinzione del reato, il dimezzamento del periodo di sospensione della patente, la revoca della confisca del veicolo. Ed è proprio dal 2010 che si registra un incremento in questo tipo di lavori.  Un vero boom!

 

Tribunale di Milano. La possibilità di fare per un periodo un lavoro di pubblica utilità è molto richiesto, ma sono ancora troppo pochi (e poco diversificati) gli enti che hanno stipulato le convenzioni con il Tribunale. Gli enti convenzionati al momento sono solo venti, tra pubbliche amministrazioni e soggetti appartenenti al volontariato o al privato sociale.

Per candidarsi come ente è sufficiente inviare una domanda via mail al tribunale, compilando i moduli disponibili sul sito del tribunale.

Verrà successivamente stipulato un contratto con il Tribunale, nel quale saranno indicate le attività di pubblica utilità che ogni ente farebbe svolgere ai condannati, con l’indicazione su giorni e orari di lavoro. Saranno inoltre concordati i tipi di controlli per verificare l’adempimento del lavoro.

 

Resta la nostra perplessità sul valore educativo del volontariato vissuto come sanzione e sul tipo di valutazione che viene svolta sugli esiti della norma: prevista solo sulla condotta del condannato, lasciata agli enti …

 

Leggi i requisiti e scarica il bando del tribunale di Milano per la candidatura degli enti

Vai al Dossier di Redattore Sociale

 

 


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Dai margini al centro…

Un’occasione per portare al centro della vita culturale le persone finite ai margini.

Stiamo parlando di Open Cinema: una rete di cineclub creata da e per persone senza fissa dimora. Ogni settimana i partecipanti hanno la possibilità di guardare il meglio del cinema internazionale.

I film proiettati vengono regolarmente introdotti da registi e professionisti del cinema, della televisione, università e altre realtà culturali (tra i nomi di spicco Stephen Frears, Chris Morris, Asif Kapadia e Alan Parker ,  John Mathieson ).

Open Cinema è un’ impresa sociale inglese che sfrutta l’industria cinematografica per dare un’opportunità alle persone momentaneamente escluse, partendo dal presupposto che la cultura è bene essenziale quanto l’acqua e il cibo.

Come  partecipare a questa iniziativa? Primo suggerimento: andate in Inghilterra. Poi potrete aprire un cineclub o decidere di girare un film con i sans papier. In entrambi i casi ragazzi e ragazze di Open Cinema vi aiuteranno e vi sosterranno nella riuscita dell’impresa.

Qui trovate una interessante intervista a Christoph Warrack, fondatore di Open Cinema.

Questo è invece uno dei lavori cinematografici fatti.

Vai al sito di Open Cinema


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