Monthly Archives: febbraio 2013

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C’è da fare…

Competenze differenti e una visione comune: fare, oltre a pensare e parlare. Condividere soprattutto.

dotdotdot, Officine ArduinoOpenp2pDesignSociopraticheWefab.it hanno organizzato a Milano una serie di eventi a cadenza mensile: incontri  itineranti che toccheranno la città in ogni suo nodo.

Il primo appuntamento è  il  20 febbraio dalle 19 alle 21  da EarlyMorning via dei Valtorta 5.

L’evento è POPUPMAKERS.

PopUpMakers è l’occasione per ogni inventor* di raccontare il proprio prototipo e il proprio progetto.

10 minuti per condividere l’idea, il processo di creazione, gli intoppi e le scoperte del work-in-progress.

15 minuti di domande e risposte, per far emergere punti di forza e debolezza del progetto, per trovarne un’applicazione, per ricevere nuovi spunti.  

Perché presentare la propria invenzione? Per consentire e accelerare connessioni e collaborazioni locali.

Abbiamo già iniziato a parlarvi dei makers, dell’open hardware e di Arduino. (leggi il pentolone e il circuito del futuro )

Questa è l’occasione di iniziare a capire di cosa si tratta: quali progettualità si sviluppano a Milano e in quale direzione…

Chi ci sarà il 20?

dotdotdot presenta Sliding monitor
Una macchina a controllo numerico completamente autocostruita e prototipata che utilizza Arduino e il motorshield per far scorrere i monitor.

Denis Santachiara presenta 3 progetti di Design & 3dprinting

Recipient.cc presenta Interactive Pepper ghosts with kinect/osc/unity
Attraverso l’utilizzo di specifiche tecnologie e materiali hanno approfondito lo studio di fattibilità per la realizzazione di proiezioni olografiche mappate in tempo reale al fine di creare scenografie virtuali che possano interagire con la presenza fisica degli attori.

 

SPECIAL GUEST


Massimo Banzi

Di sè Massimo Banzi dice:Sono un maker cresciuto giocando con i circuiti elettronici, tanto da maneggiare il mio primo saldatore all’età di 12 anni. Nel 2005 ho fondato il progetto Arduino, la scheda a microcontroller open source made in Italy che viene utilizzato dai creativi di tutto il mondo. Sono stato professore associato all’Interaction Design Institute di Ivrea, al CIID di Copenhagen. Ora insegno alla SUPSI di Lugano”. In Italia stiamo imparando a conoscerlo, ma all’estero è così famoso che tutti ce lo invidiano.

Approfondimenti:

http://www.massimobanzi.com/

 

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Josef Prusa

Josef Prusa ha 22 anni, è nato a Sedletín e vive a Praga. Prusa, è l’inventore di una delle più diffuse stampanti 3D al mondo: la Prusa Mendel.

Josef oltre a essere core developer del progetto Reprap, è uno dei protagonisti mondiali del Open Hardware dopo i suoi interventi sul significato dell’ Open Hardware (“Open Hardware Meaning” ) e l’organizzazione della campagna mondiale Occupy Thingiverse, a seguito dell’uscita dell’ultima stampante 3d di  Makerbot, la Replicator 2, con codice serrato.

Approfondimenti:

http://josefprusa.cz

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POPUPMAKERS

Hashtag su Twitter: #pppmkrs

http://popupmakers.net

20 febbraio dalle 19 alle 21
@ EarlyMorning via dei Valtorta 5 MILANO

 


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Con gli occhi del calabrone

Linda Haake ha 88 anni e ha deciso di essere una volontaria in un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea. Il progetto “CARE – ambient assisted living” è compost da sei partner e coinvolge quattro nazioni: Austria, Finlandia, Germania e Ungheria.

Il progetto parte dalla costatazione che con l’invecchiamento attivo della popolazione diventa sempre più difficile assistere i cittadini che potrebbero avere delle difficoltà.  Il problema non è solo quello relativo al reclutamento di personale di cura ma è soprattutto un problema sociale con dei costi non sostenibili. CARE propone una soluzione tecnologica di monitoraggio: un dispositivo compatto, efficace, affidabile e facile da installare. Il sistema proposto garantisce totale privacy alla persona monitorata, problema che aumenterà costantemente negli anni a venire.

Uno dei maggiori rischi per le persone anziane che vivono sole è il non essere in grado di chiedere aiuto, in caso di caduta e in caso di perdita di coscienza.

Il progetto prevede di testare nella casa di riposo “Am Rosenberg” di Brema, in Germania, uno speciale sistema di sorveglianza per alcuni anziani ospiti della struttura.

“Questo dispositivo mi fa sentire sicura”, dice Linda Haake, “So che, se succede qualcosa, invierà un segnale d’allarme… Anche se non ne capisco esattamente il funzionamento”.

Si tratta di un sensore ottico, inserito in una scatola, in grado di riprendere un’eventuale caduta di un soggetto che si trova di fronte. Il sistema rileva solo il profilo della persona recependone i movimenti (un po’ come gli insetti) e garantendone la privacy. Il software riconosce la caduta. In caso di emergenza invia immediatamente un messaggio di testo per allertare familiari e amici.

Un progetto innovativo che seguiremo con interesse per monitorarne i risultati. Chissà se in Italia il “sistema welfare” è pronto a questo genere di sperimentazioni?

Vai al sito del progetto: http://care-aal.eu


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