Uchaguzi 2013: tra opensource e crowdmapping

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Uchaguzi 2013: tra opensource e crowdmapping

La bella notizia è che ci sono state per tutto il giorno lunghe file ai seggi delle presidenziali Kenyane svoltesi ieri. La brutta notizia è che purtroppo le elezioni sono state macchiate di sangue: si contano almeno 17 persone uccise in diverse zone del Paese ancor prima dell’apertura delle urne.

Il paese non è nuovo alle violenze in periodo elettorale. Nel 2008 le notizie relative alle violenze post-elettorali in tutto il Kenya fecero il giro del mondo. Anche per questo motivo molte associazioni, ong ed enti governativi come l’UN-Habitat e l’Unicef, si sono impegnati in campagne di sensibilizzazione e prevenzione alla violenza in vista delle elezioni presidenziali.

Tra le iniziative locali ce ne sono due che meritano particolare attenzione: sono due progetti di crowdmapping organizzate da due ong locali di giovani che vivono in slum differenti di Nairobi.

“Raccogliamo le informazioni che gli abitanti ci forniscono”, racconta Javin presisente di una delle organizzazioni “e in base alla categoria le inseriamo e posizioniamo in una crowdmap”.

Le mappe sono relative agli slum di Kibera e di Mathare a Nairobi. Kibera ha una popolazione di circa 170mila persone mentre Mathare  conta circa 500mila abitanti. Lo scopo della “costruzione delle mappe” è individuare e monitorare disordini e episodi di violenza che potrebbe verificarsi nel periodo delle elezioni per prevenire e gestire le situazioni pericolose.

I due progetti utilizzano la piattaforma Ushahidi per mappare tutto quello che avviene nell’area di interesse prima, durante e dopo le elezioni, e FrontlineSMS per raccogliere i dati tramite dispositivi mobili.  Ushahidi è una Ngo specializzata nello sviluppo di software open source per la raccolta di informazioni, visualizzazioni e mappe interattive ed è nata a Nairobi proprio in seguito ai disordini post-elettorali nel 2008.

La crowdmap è una mappa i cui contenuti sono generati grazie al contributo della comunità locale: un software permette alle persone la segnalazione di eventi e luoghi di interesse su una mappa geografica. Si tratta di vero e proprio crowdsourcing dove è la collettività che crea il contenuto. E’ un sistema di  geolocalizzazione delle informazione.

Nel caso delle elezioni in Kenya le informazioni sono fornite dagli abitanti del posto attraverso SMS, email o Twitter. Le segnalazioni, una volte verificate vengo inserite nella mappa . E’ un momento partecipativo reso accessibile grazie a qualsiasi dispositivo mobile per segnalare la vista di un incendio, di un omicidio, di uno stupro o altri eventi negativi e positivi.
E’ la prima volta che questa tecnologia verrà utilizzata con la finalità per cui è stata concepita.

Vai al sito Voice of Kibera

Vai al sito Voice of Mathare

Per maggiori informazioni vi rimandiamo a due articoli scritti da Elisabetta Demartis, studentessa di Cooperazione allo Sviluppo, che è ora a Nairobi ed è coinvolta nei progetti delle due ong.

articolo su  Sardinia Opendata

articolo su Volontari per lo Sviluppo

 

 

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