Quale futuro per le politiche giovanili a Milano?

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Quale futuro per le politiche giovanili a Milano?

La pianificazione delle politiche in una società liquida sono cosa complessa. A maggior ragione se chi fa politiche giovanili soffre di una notevole distanza generazionale, ampliata dalle diverse culture, conoscenze e competenze acquisite negli ultimi 10 anni dalle nuove generazioni.

La Cooperativa Diapason con il Comune di Milano ha accolto una domanda emersa dall’esperienza del MIGeneration Camp alla Fabbrica del Vapore e ha intrapreso un percorso lungo, complicato, discutibile, ma anche interessante, che ha portato alcune proposte alla città.

La prima di queste iniziative partirà a fine febbraio. Si tratta di un’attività di formazione in collaborazione con altre cooperative e associazioni che hanno partecipato al bando sulle Politiche Giovanili del 2013.

 “UNO NESSUNO CENTOMILA: RIPENSARE  E  ATTUALIZZARE  POLITICHE GIOVANILI A MILANO”

 DESTINATARI
Chi per scelta, lavoro e volontariato sta e si occupa di ragazze e ragazzi: coordinatori ed operatori dei CAG del C.T. di Milano,  educatori di cooperative sociali ed associazioni  non comprese nel C.T., funzionari del Decentramento di riferimento per i CAG, responsabili delle Commissioni dei C. di Zona S. Sociali, Cultura, ecc.., operatori dell’Informagiovani comunale, assistenti sociali e psicologi del Servizio Minori e Famiglie, operatori delle Biblioteche decentrate, responsabili diocesani degli oratori cittadini, insegnanti di scuole superiori, funzionari Fondazioni  e privati, operatori della ASL, responsabili e volontari dei CSV…ecc

STRUTTURA DEL PERCORSO DI FORMAZIONE :

Obiettivi:

  • socializzare e aggiornare le mappe utilizzate per incontrare e comprendere le differenze e le articolazioni  dei MONDI GIOVANILI, con una particolare attenzione a evidenziarne caratteristiche, specificità, vulnerabilità e risorse;
  • riattraversare criticamente i diversi e più diffusi modelli di intervento che hanno caratterizzato gli interventi delle Politiche Giovanili valutandone esiti generali, implicazioni, adeguatezza, rispetto ai cambiamenti intercorsi negli ultimi 20 anni;
  • immaginare piste progettuali ed orientamenti che, nel rispetto delle differenti prospettive dei soggetti titolari e dei territori di collocazione, costruiscano un campo di investimento riconoscibile e coerente, a favore dei cittadini adolescenti e giovani.

Aree e  Temi – contenuti specifici

  • Adolescenti  e giovani: chi? Rappresentazioni, semplificazioni, tipologie più o meno serie relative a soggetti in movimento/trasformazione;
  • 30 anni di progetti e servizi rivolti ai giovani, tra assistenza, cultura e sport, promozione e prevenzione, disagio e normalità: un bilancio critico.  Immaginari su progettualità rivolte ai giovani, co-costruite  e/o riconosciute rispetto alle attivazioni spontanee dei giovani stessi;
  • Il dialogo intergenerazionale, le scommesse e le fatiche degli adulti, degli operatori , dei politici,che accompagnano nella crescita o si sottraggono nella relazione con ragazzi e ragazze.
  •  I “nativi digitali” e le nuove questioni educative, sociali e culturali poste dalle tecnologie: gli approcci alla conoscenza, alle relazioni, alla costruzione dell’identità personale;
  • Verso generazioni arcobaleno: crescere in città multiculturali, ii ragazzi di origine straniera, le  seconde generazioni, processi identitari e di integrazione

Metodologie formative

Si tratta di aggregare quelle energie ed intelligenze oggi già disponibili su questi temi, per realizzare un  percorso connotato nel senso della ricerca , che metta al centro della sua attività l’investimento conoscitivo e l’interesse per alimentare un tessuto di relazioni tra soggetti, ruoli sociali e professionali, organizzazioni, generalmente rappresentati come distanti.

Attraverso l’utilizzo di strumenti diversi (testimonianze, interviste a soggetti esterni, analisi di esperienze, confronto, contributi teorici, analisi di testi,,..) il gruppo dei partecipanti sarà accompagnato ad esplicitare e reinterrogare riferimenti e rappresentazioni di problemi, vincoli e risorse, per porsi progressivamente in una prospettiva di intervento sufficientemente  integrata ed aggiornata. Sarà favorita l’interazione tra i diversi sguardi di cui sono portatrici le persone, le chiavi di lettura offerte e le esperienze già in essere.

La formazione non è quindi intesa come trasmissione di saperi già elaborati ed organizzati, pronti all’uso, quanto come processo di produzione di pensiero collettivo sull’esperienza e su alcune concettualizzazioni  che saranno messe a disposizione. La costruzione progressiva di un lessico almeno parzialmente condiviso e di alcuni riferimenti per le azioni sarà presidiata attraverso una conduzione attivante, interlocutoria ed orientata a sintetizzare e restituire in progress quanto elaborato, facilitando convergenze.

5 incontri di mezza giornata (9.00-13.00)

  • 25 febbraio,
  • 11 marzo,
  • 19 marzo,
  • 2 aprile,
  • 22 aprile.

SEDE: Informagiovani, via Dogana, Milano  (MM Duomo Linea 1)

CONDUTTORI, FORMATORI ED ESPERTI

  • Conduzione complessiva:
    Barbara Di Tommaso, formatrice e consulente della Cooperativa Diapason, professore a contratto per l’Università di Milano Bicocca, Dipartimento Scienze Umane e della Formazione, collaboratrice dello Studio APS di Milano, membro della rete nazionale di Animazione Sociale
  • Interventi di:
    Elisabetta Cargnelutti, coordinatrice  della Cooperativa Diapason in  servizi e progetti per adolescenti e giovani, in particolare in contesti urbani multiculturali;
    Elena Masiello, educatrice della Cooperativa Diapason, gruppo Politiche Giovanili del CNCA
    Altri esperti e testimoni in via di definizione

OUTPUT  ATTESI
Indicativamente  e coerentemente con la filosofia delle azioni di sistema in corso:

  • conoscenze condivise utilizzabili
  • connessioni con nuovi  partner strategici
  • nuove progettualità
  • creazione di  un nuovo network

Info e iscrizioni: coopdiapason@coopdiapason.it

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