Innovazione e sviluppo

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Innovazione e sviluppo

Le nuove tecnologie stanno cambiando il modo di lavorare nell’ambito dello sviluppo, dell’educativa e anche della formazione.
Le organizzazioni non governative e gli enti non profit si stanno affacciando all’innovazione sociale e da qualche anno si stanno sviluppando laboratori di progettazione collaborativa in varie parti del mondo.
Nel maggio 2015 anche l’UNICEF ha lanciato la sua sfida attraverso “Innovation Global Fund”, un Centro di Innovazione che ha l’obiettivo di portare su ampia scala interventi capaci di migliorare la vita dei bambini in tutto il mondo.
Tra gli investimenti ad alto potenziale in grado di fornire soluzioni per il prossimo futuro si stanno sviluppando i modelli dei “Social Innovation Camp”. Tra questi ricordiamo l’ultimo tenutosi in Nicaragua ad agosto. Il modello è quello laboratoriale: i bambini sono chiamati a cercare soluzioni innovative attraverso il processo di design thinking e a prototipare oggetti reali attraverso il processo di coprogettazione. La challange di partenza è una sfida globale o problemi sociali del territorio.

“Questo tipo di iniziativa contribuisce alla creazione di soluzioni empatiche che stimolano l’impegno e l’interesse da parte delle autorità locali e la comunità. Il coinvolgimento della comunità, a sua volta, favorisce l’attuazione delle proposte e contribuisce a renderli sostenibili”

Il Social Innovation Camp consente alle persone di esercitare la loro creatività nel risolvere i problemi sociali e nel fornire una opportunità per i bambini e gli adolescenti a partecipare al processo decisionale

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In Burkina Faso intanto continua a macinare esperienza e progetti il fablab Ouagalab, spazio con accesso libero e gratuito, dove tutti possono andare a imparare ma anche a insegnare quello che sanno! L’artigianato digitale è solo l’ultima frontiera delle opportunità “partecipative” delle nuove tecnologie open source. OuagaLab ha realizzato corsi di mappatura collaborativa e vuole organizzare laboratori per costruire computer partendo da vecchi pc e “calebasse” gusci di zucca essiccata, il tutto nello spirito del “do it yourself”, sfruttando materiali già esistenti e con un’attenzione particolare alle fasce escluse dalla scolarizzazione.

“Dobbiamo puntare alle stelle, se vogliamo arrivare lontano”. Una pillola di saggezza africana applicata all’innovazione.

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