Monthly Archives: febbraio 2017

  • -

LORA

È stata realizzata in Olanda dall’operatore KPN la prima rete nazionale dedicata all’Internet of Things. Centinaia di torri sono state dotate di antenne e ingressi Long Range (LoRA) per creare la prima rete totalmente dedicata all’IoT estesa sull’intero territorio nazionale.

Le tecnologie a bassa potenza ed ampio raggio, note sotto l’acronimo LPWA, sono caratterizzate da una comunicazione efficace ed efficiente (indipendente dalle reti fisse o mobili esistenti) verso sensori o attuatori a bassissimo consumo energetico, autonomia della batteria stimata dai 5 ai 10 anni e compatibilità con le attuali tecnologie smartphone come Bluetooth e LTE.
Il tutto si traduce in costi molto contenuti di implementazione e di esercizio, alta flessibilità e personalizzazione.
La LoRa Alliance™ ha sviluppato un protocollo aperto basato sulla tecnologia LoRa® (chiamato LoRaWAN ™ ) per contribuire a garantire che tutti i dispositivi, server e componenti software su rete LPWAN siano interoperabili tra loro e per migliorare la sicurezza delle comunicazioni IoT per le Smart City e le applicazioni industriali.
La LoRa Alliance™ è una organizzazione senza scopo di lucro di circa 400 membri focalizzati sulla standardizzazione delle reti LoRa® per l’Internet of Things e la cosiddetta comunicazione machine-to-machine (M2M), al fine di creare un ecosistema forte e diffondere questa tecnologia su vasta scala (wemake).

loraCome tutti sappiamo I settori di applicazione dell’Internet of Things sono i più disparati: nell’ambito delle smart cities è ad esempio possiobile monitorare i parcheggi, il traffico, l’illuminazione pubblica, la raccolta dei rifiuti, lo stato di salute delle infrastrutture e dei monumenti, la qualità dell’aria ed il livello dell’inquinamento. In ambito abitativo è possibile controllare consumi di acqua e di energia, controllare da remoto dispositivi, apparecchiature, temperature, sistemi antifurto. E’ inoltre possibile controllare sistemi di irrigazione, la geolocalizzazione di veicoli, persone ed animali, ed anche, in ambito medico, molti parametri del nostro corpo quali il battito cardiaco, la pressione arteriosa o il livello di glucosio.
Un tema quindi da tenere sott’occhio!


  • -

Senza Fili Senza Confini

Nel 2014 nel Comune di Verrua Savoia, in Monferrato, un territorio da sempre digital-diviso nasce l’Associazione di Promozione Sociale Senza Fili Senza Confini, registrata come Internet Service Provider presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

L’Associazione, la prima in Italia a registrarsi come operatore di comunicazione senza fini di lucro, propone un modello economico alternativo per l’accesso a Internet nelle zone periferiche, dove gruppi di cittadini uniscono i loro sforzi ed insieme si fanno carico degli investimenti per accedere alla banda larga, acquistandola in gruppo dove i costi sono più accessibili, evitando agli operatori tradizionali investimenti dedicati.

L’attività dell’associazione si configura, proprio per questi motivi, in supporto e non in concorrenza con gli Internet Service Provider tradizionali, dei quali può essere considerata uno strumento operativo per ridurre il divario digitale che ancora caratterizza l’Italia, paese dalla conformazione geografica complessa.
Senza Fili Senza Confini vuole ridurre il divario digitale in ogni sua forma, sia infrastrutturale sia culturale. Per questo, oltre all’accesso a Internet a banda larga, sono messe in campo azioni volte a supportare e consolidare l’utilizzo della rete attraverso corsi dedicati, soprattutto per le fasce più sensibili: i bambini e gli anziani.

corso formazione

Senza Fili Senza Confini rappresenta la naturale continuazione di un percorso di ricerca scientifica e sociale, attuato dai Laboratori iXem del Politecnico di Torino, in collaborazione con il Comune di Verrua Savoia, il Consorzio Top-Ix, il Ministero della Sviluppo Economico e da ben 340 sperimentatori.

Il progetto dimostrò che un servizio importante come la connettività a banda larga possa essere portato nei luoghi periferici a condizioni economicamente sostenibili, a patto di utilizzare tecnologie appropriate.

L’Associazione dei Digital Champions Italiani e l’associazione Senza Fili Senza Confini nel 2014 hanno analizzato la scalabilità e replicabilità del modello Verruese, per risolvere il divario digitale nelle zone rurali del Paese: da questo studio è nato il manifesto dell’associazione “Senza Esclusi” che oggi conta circa 60 amministrazioni Comunali aderenti.

Per informazioni http://www.senzafilisenzaconfini.it/index.html

 


  • -

Nuove generazioni, altre generatività

Il 24 e 25 febbraio a Rovereto ci si ritrova a distanza di due anni al convegno nazionale di Animazione Sociale.
Un grande evento dedicato ad educatori, animatori, operatori sociali e quanti operano a contatto con i mondi giovanili.
Il convegno nazionale del 2015 «Cose da fare con i giovani» si basava su un’indicazione essenziale: se, come operatori sociali, vogliamo ancora lavorare con i giovani dobbiamo cambiare sguardo.
Nel 2017 l’evento si pone l’obiettivo di approfondire in termini di metodo l’approccio ai giovani con una operazione intrisa di curiosità e ascolto, ma anche di credito e sostegno alla loro ricerca di futuro.
Il convegno (qui il programma) presenterà tante esperienze che stanno nascendo tra i giovani; nuove forme sociali, nuovi organismi gruppali.

Slide-Rovereto_def
E’ proprio lo sconfinamento tra mondi diversi che può facilitare il cambiamento di approccio tra gli operatori sociali.
E all’interno del laboratorio “Net&Co: nuove frontiere della produzione sociale” Cristina Martellosio porterà alcune riflessioni frutto di diverse esperienze realizzate con il WeMake, makerspace di Milano.
“Ci sono giovani che sono tra i sensori e i promotori di processi che prendono forma oltre i nostri perimetri: prenderli sul serio  è il primo passo di un riconoscimento che apre alla possibilità di renderli attori delle dinamiche di cambiamento”.


linkedin
Facebook
Facebook