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Questo articolo è stato scritto il 28 Feb 2017, ed è indicizzato nella sottocategoria Progetti sostenibili, Sociale, Sostenibilità.

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Senza Fili Senza Confini

Nel 2014 nel Comune di Verrua Savoia, in Monferrato, un territorio da sempre digital-diviso nasce l’Associazione di Promozione Sociale Senza Fili Senza Confini, registrata come Internet Service Provider presso il Ministero dello Sviluppo Economico.

L’Associazione, la prima in Italia a registrarsi come operatore di comunicazione senza fini di lucro, propone un modello economico alternativo per l’accesso a Internet nelle zone periferiche, dove gruppi di cittadini uniscono i loro sforzi ed insieme si fanno carico degli investimenti per accedere alla banda larga, acquistandola in gruppo dove i costi sono più accessibili, evitando agli operatori tradizionali investimenti dedicati.

L’attività dell’associazione si configura, proprio per questi motivi, in supporto e non in concorrenza con gli Internet Service Provider tradizionali, dei quali può essere considerata uno strumento operativo per ridurre il divario digitale che ancora caratterizza l’Italia, paese dalla conformazione geografica complessa.
Senza Fili Senza Confini vuole ridurre il divario digitale in ogni sua forma, sia infrastrutturale sia culturale. Per questo, oltre all’accesso a Internet a banda larga, sono messe in campo azioni volte a supportare e consolidare l’utilizzo della rete attraverso corsi dedicati, soprattutto per le fasce più sensibili: i bambini e gli anziani.

corso formazione

Senza Fili Senza Confini rappresenta la naturale continuazione di un percorso di ricerca scientifica e sociale, attuato dai Laboratori iXem del Politecnico di Torino, in collaborazione con il Comune di Verrua Savoia, il Consorzio Top-Ix, il Ministero della Sviluppo Economico e da ben 340 sperimentatori.

Il progetto dimostrò che un servizio importante come la connettività a banda larga possa essere portato nei luoghi periferici a condizioni economicamente sostenibili, a patto di utilizzare tecnologie appropriate.

L’Associazione dei Digital Champions Italiani e l’associazione Senza Fili Senza Confini nel 2014 hanno analizzato la scalabilità e replicabilità del modello Verruese, per risolvere il divario digitale nelle zone rurali del Paese: da questo studio è nato il manifesto dell’associazione “Senza Esclusi” che oggi conta circa 60 amministrazioni Comunali aderenti.

Per informazioni http://www.senzafilisenzaconfini.it/index.html

 

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