Monthly Archives: marzo 2017

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Officine Grandi Riparazioni

Category : Cultura

Con l’apertura sabato 30 settembre delle nuove OGR, riqualificate e restituite alla città da Fondazione CRT,  nasce a Torino il Distretto della Creatività e dell’Innovazione, punto d’incontro di mostre, spettacoli, concerti, eventi di teatro e danza, laboratori, start up e imprese innovative. Un luogo che diventa progetto, unico esempio di riconversione industriale in Europa finalizzato a far convivere al proprio interno due anime, quella della ricerca artistica, in tutte le sue declinazioni, e quella della ricerca in ambito tecnologico.
Il progetto richiama a nuova vita le officine come luogo di ideazione e riparazione per l’arte, la cultura, l’innovazione e la tecnologia.
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Le OGR-Officine Grandi Riparazioni rappresentano uno dei più importanti esempi di architettura industriale dell’Ottocento a Torino. Costruite tra il 1885 e il 1895, e adibite fino ai primi anni ‘90 alla manutenzione dei veicoli ferroviari.
Il progetto richiama a nuova vita le officine come luogo di ideazione e riparazione per l’arte, la cultura, l’innovazione e la tecnologia.
Con 90 milioni di euro per il restauro e uno spazio di circa 20.000 mq e 90.000 , le OGR rappresentano il più grande investimento diretto della Fondazione CRT su un unico progetto, oltre che il più grande progetto di venture philanthropy oggi in Europa, orientato alla crescita e allo sviluppo economico, culturale e dell’innovazione del territorio.
L’architettura industriale delle OGR, oggi posizionata nel cuore di Torino (in corso Castelfidardo, a pochi metri da Porta Susa e a 50 minuti da Milano con l’alta velocità) ospiterà, in continua rotazione, mostre, spettacoli, concerti – dalla musica classica a quella elettronica – eventi di teatro, danza e arti performative, laboratori, start up, imprese innovative – dai Big Data al gaming – unendo le idee e i valori della creatività con gli strumenti e i linguaggi delle nuove tecnologie digitali.


Centro per le arti visive e performative e, insieme, centro per la ricerca scientifica, tecnologica, industriale, le OGR funzioneranno da vera e propria “cassa di risonanza” per il tessuto delle realtà culturali e produttive del territorio: queste ultime saranno messe in connessione con le eccellenze internazionali, in un processo di scambio e trasferimento di competenze attraverso importanti collaborazioni con i player dell’arte e dell’innovazione.
Le OGR diventerà un “ponte” tra Italia e USA attraverso l’ospitalità di Best (Business Exchange and Student Training), il programma bilaterale tra Italia e Stati Uniti che offre a laureati e dottorandi di talento under 35 sei mesi di formazione e training nella Silicon Valley. L’obiettivo è di supportarli nello sviluppo di competenze fondamentali per far crescere la loro start up high-tech basata in Italia.
Sabato 30 settembre avrà quindi inizio il Big Bang: due settimane di festa, fino a sabato 14 ottobre, durante le quali le OGR saranno a ingresso libero e gratuito per tutti, con concerti unici accanto a mostre e laboratori dove i protagonisti saranno i bambini insieme agli artisti.
Una valenza non solo artistica ma anche sociale avrà l’allestimento ideato da Patrick Tuttofuoco, che realizzerà, insieme ai bambini ospiti di CasaOZ, un paesaggio futuristico di 2.500 metri quadri liberamente esplorabile dai visitatori. Durante le due settimane i laoratori saranno realizzati con la partecipazione di Zonarte, network che riunisce i Dipartimenti Educazione delle principali istituzioni piemontesi dedicate all’arte contemporanea (Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, GAM-Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Fondazione Merz e PAV-Parco Arte Vivente).


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Ambulanza fai da te

Le equipe di MSF lavorano generalmente in aree di conflitto o colpite da epidemie, zone spesso difficilmente raggiungibili e prive di strutture sanitarie. In questi contesti una tradizionale ambulanza non è il mezzo più adatto per muoversi velocemente.
Anup, Josie e Nils hanno pertanto cercato una soluzione per adattare una 4×4 in una ambulanza.
Per tre settimane Anup (infermiere), Josie (logista) e Nils (ingegnere) hanno ideato un sistema in grado di mantenere borse per endovena all’interno delle Land Cruise utilizzate sul campo.

Il primo passo è stato quello di raccogliere quante più informazioni possibili sul percorso di una sacca per endovena e il suo utilizzo da parte delle squadre sul campo. Come veniva spostata, maneggiata, utilizzata dalle varie persone dell’equipe. Questa raccolta di informazioni accompagnata da diversi test è servita per capire come vengono utilizzate le sacche. In questa fase di indagine sono stati coinvolti non solo i membri dello staff di MSF ma anche di altre ONG, operatori di ambulanze e persino i consulenti che lavorano per la Toyota.

Evaluation proto

Questa informazione ha portato alla creazione di profili standard di ogni persona coinvolta nell’uso di una sacca per endovena e il loro comportamento nei confronti della situazione. Questi profili hanno permesso ai team di replicare ciò che potrebbe accadere sul campo.
Dopo aver raccolto tutte le inormazioni, Anup, Josie e Nils hanno intrapreso la progettazione del prototipo (compreso l’interno di una Land Cruise) per simulare il progetto finito. Sono stati creati diversi prototipi del porta sacca, diversi tipi di cinture per tenere ferma la tasca, si sono pensate differenti collocazioni nella 4×4. A seguito di attente valutazioni si è scelto il modello con il design più semplice per abbreviare i tempi di realizzazione. Il prototipo è stato testato e si sono apportate nuove modifiche.prototipo per sacca endovenosa

Dopo tre settimane di lavoro, e molti colpi di scena nel progetto, si è arrivati alla realizzazione di un prototipo funzionante. Questo -a prima vista molto semplice- prototipo permette a chiunque di attaccare e rimuovere facilmente una sacca.
Questo risultato è solo la prima fase del progetto. Ora il prototipo sarà adattato su una Land Cruiser e verrà testata la sua funzionalità durante le ordinarie attività sul campo. Se i risultati sono positivi, tutti i Land Cruiser utilizzati da MSF saranno presto muniti di tali dispositivi.

Per approfondimenti: http://www.msf.fr/actualite/articles/comment-transformer-4×4-en-presque-ambulance


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Roots of Empathy

Dal 15 al 18 febbraio più di 80 giovani, pionieri e audaci visionari provenienti da più di 40 scuole, si sono riuniti per re-immaginare il sistema di istruzione USA promuovendo l’empatia nelle scuole. L’evento, Ashoka’s #StartEmpathy, è stato promosso all’interno del programma Scuole Changemaker, una iniziativa che consente a tutti gli studenti di diventare protagonisti attivi del cambiamento.

Ahoka è da diversi anni impegnato nell’iniziativa “Empathy”, una piattaforma collaborativa per imprenditori sociali, educatori e cittadini, per contribuire alla creazione di un mondo in cui ogni bambino possa praticare l’empatia. L’empatia gioca infatti un ruolo cruciale nei processi innovativi, nello sviluppo della proattività e nella risoluzione di problemi sistemici.

Già nel corso del meeting parigino del 2011 i changemakers di Ashoka discutevano progetti estremamente concreti come quello di Mary Gordon, ideatrice di “Roots of Empathy” un programma sperimentato in Canada per arginare il fenomeno dei suicidi e il bullismo nelle scuole.
Mary Gordon e la sua associazione Roots of Empathy dal 1996 porta nelle classi elementari, prima nel suo paese, poi in Stati Uniti, Nuova Zelanda, Inghilterra, un neonato di tre mesi con la sua mamma o papà.

La famiglia si siede su un tappetino verde (è fondamentale) in mezzo alla scolaresca. Una volta al mese, per un’ora. Vedere il neonato, l’amore e l’attenzione tra lui e la mamma, ha curato, aiutato, centinaia di bambini e ragazzini con problemi di affettività e rapporto con i coetanei. Ha riattivato kit elementari di amore, attenzione e rispetto. “Il neonato agisce come una calamita addolci-cuore”. Mary Gordon racconta come il suo lavoro di educatrice le avesse fatto capire che: “La violenza domestica in tutti gli aspetti era provocata dalla carenza di empatia nei genitori”. Mary ha cercato di spezzare il cerchio. Questo è stato il fondamento di The Roots of Empathy.
Il 26 e 27 aprile a Toronto si terrà il 6 ° Simposio Internazionale promosso da Root of Empaty. Due giorni illuminanti e stimolanti sulle ultime novità nei campi della neuroscienza, psicologia e sociologia.


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