Category Archives: Educare e formare

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Maieutica reciproca

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Category : Educare e formare

Segnaliamo due interessanti iniziative del Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci indirizzate ad operatori ed educatori impegnati nel lavoro con i giovani.

La prima iniziativa fa parte del progetto READ – Ridurre l’esclusione sociale attraverso un approccio creativo alla lettura, un progetto che promuove l’uso dell’educazione non-formale per prevenire ed affrontare la diversità, l’abbandono scolastico e l’esclusione sociale. Nell’ambito di tale progetto, il Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci cerca due operatori giovanili e/o giovani interessati a promuovere l’alfabetizzazione e la lettura tra i ragazzi, in particolare quelli che vivono in contesti svantaggiati, per una job shadowing in India e in Kenya.
La seconda iniziativa promossa sempre dal Centro Sviluppo Creativo Danilo Dolci è l’avvio della terza edizione del corso gratuito di formazione promossa all’interno del progetto ROBIN – Reinforcing cOmpetences to Build Inclusion through a New learning methodology, un progetto finanziato dal programma Erasmus+ Azione chiave 2 – Partenariati strategici nel settore dell’educazione degli adulti con l’obiettivo di prevenire l’abbandono scolastico dei minori migranti, rafforzando le competenze personali, sociali, tecniche e metodologiche del personale che lavora con loro, per favorirne un’effettiva integrazione sociale. Il corso offre ad educatori e operatori sociali l’opportunità di accrescere le proprie competenze personali e metodologiche grazie ad una metodologia di apprendimento integrata basata sull’apprendimento esperienziale attraverso attività psicosociali.
Il Centro per lo Sviluppo Creativo “Danilo Dolci” nasce dall’esperienza di lavoro sociale ed educativo di Danilo Dolci e dei suoi collaboratori, avviata nella Sicilia occidentale sin dal 1952. Creato a partire dall’esigenza di offrire alle comunità locali una struttura impegnata nella risoluzione pratica dei problemi emersi negli incontri continui con la gente, attraverso l’autoanalisi popolare, si costituisce nel 1958 come Centro Studi e Iniziative per la Piena Occupazione, con l’intento ultimo di promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio.


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Roots of Empathy

Dal 15 al 18 febbraio più di 80 giovani, pionieri e audaci visionari provenienti da più di 40 scuole, si sono riuniti per re-immaginare il sistema di istruzione USA promuovendo l’empatia nelle scuole. L’evento, Ashoka’s #StartEmpathy, è stato promosso all’interno del programma Scuole Changemaker, una iniziativa che consente a tutti gli studenti di diventare protagonisti attivi del cambiamento.

Ahoka è da diversi anni impegnato nell’iniziativa “Empathy”, una piattaforma collaborativa per imprenditori sociali, educatori e cittadini, per contribuire alla creazione di un mondo in cui ogni bambino possa praticare l’empatia. L’empatia gioca infatti un ruolo cruciale nei processi innovativi, nello sviluppo della proattività e nella risoluzione di problemi sistemici.

Già nel corso del meeting parigino del 2011 i changemakers di Ashoka discutevano progetti estremamente concreti come quello di Mary Gordon, ideatrice di “Roots of Empathy” un programma sperimentato in Canada per arginare il fenomeno dei suicidi e il bullismo nelle scuole.
Mary Gordon e la sua associazione Roots of Empathy dal 1996 porta nelle classi elementari, prima nel suo paese, poi in Stati Uniti, Nuova Zelanda, Inghilterra, un neonato di tre mesi con la sua mamma o papà.

La famiglia si siede su un tappetino verde (è fondamentale) in mezzo alla scolaresca. Una volta al mese, per un’ora. Vedere il neonato, l’amore e l’attenzione tra lui e la mamma, ha curato, aiutato, centinaia di bambini e ragazzini con problemi di affettività e rapporto con i coetanei. Ha riattivato kit elementari di amore, attenzione e rispetto. “Il neonato agisce come una calamita addolci-cuore”. Mary Gordon racconta come il suo lavoro di educatrice le avesse fatto capire che: “La violenza domestica in tutti gli aspetti era provocata dalla carenza di empatia nei genitori”. Mary ha cercato di spezzare il cerchio. Questo è stato il fondamento di The Roots of Empathy.
Il 26 e 27 aprile a Toronto si terrà il 6 ° Simposio Internazionale promosso da Root of Empaty. Due giorni illuminanti e stimolanti sulle ultime novità nei campi della neuroscienza, psicologia e sociologia.


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Nuove generazioni, altre generatività

Il 24 e 25 febbraio a Rovereto ci si ritrova a distanza di due anni al convegno nazionale di Animazione Sociale.
Un grande evento dedicato ad educatori, animatori, operatori sociali e quanti operano a contatto con i mondi giovanili.
Il convegno nazionale del 2015 «Cose da fare con i giovani» si basava su un’indicazione essenziale: se, come operatori sociali, vogliamo ancora lavorare con i giovani dobbiamo cambiare sguardo.
Nel 2017 l’evento si pone l’obiettivo di approfondire in termini di metodo l’approccio ai giovani con una operazione intrisa di curiosità e ascolto, ma anche di credito e sostegno alla loro ricerca di futuro.
Il convegno (qui il programma) presenterà tante esperienze che stanno nascendo tra i giovani; nuove forme sociali, nuovi organismi gruppali.

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E’ proprio lo sconfinamento tra mondi diversi che può facilitare il cambiamento di approccio tra gli operatori sociali.
E all’interno del laboratorio “Net&Co: nuove frontiere della produzione sociale” Cristina Martellosio porterà alcune riflessioni frutto di diverse esperienze realizzate con il WeMake, makerspace di Milano.
“Ci sono giovani che sono tra i sensori e i promotori di processi che prendono forma oltre i nostri perimetri: prenderli sul serio  è il primo passo di un riconoscimento che apre alla possibilità di renderli attori delle dinamiche di cambiamento”.


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