Sense of Home

  • -

Sense of Home

Il 24-25 gennaio a Bruxelles si terrà la conferenza “Social Innovation for Refugee Inclusion: A Sense of Home” (terza edizione) promossa dall’European Economic and Social Committee (EESC).
L’evento metterà in luce come alcune innovazioni nell’edilizia abitativa, nel community building e nel lavoro vadano oltre le necessità di base per creare un senso di “casa”. Si discuterà il ruolo dell’abitazione come la porta centrale per l’inclusione dei rifugiati in contesti sia urbani che rurali.

A distanza di anni dalla crisi migratoria del 2015/16, molti Paesi stanno passando dalla gestione delle crisi all’inclusione a lungo termine delle popolazioni di migranti e rifugiati. Gli attori non tradizionali – dalle imprese sociali alle iniziative di progettazione urbana – su entrambe le sponde dell’Atlantico stanno sperimentando nuovi modi per promuovere l’inclusione sociale.

La conferenza esplorerà come le innovazioni abitative possono creare legami sociali, creare comunità di sostegno, stabilire una solida base per le opportunità economiche e favorire un senso di appartenenza e di casa.
La prospettiva dei progettisti urbani, delle ONG e dei rifugiati sarà l’elemento protagonista della conferenza.
Una selezione di sessioni di approfondimento consentirà ai partecipanti di approfondire la conoscenza con temi e pratiche chiave, come le innovazioni di co-housing e come definire il successo.

Intanto tra le buone prassi che stiamo monitorando su questi temi c’è il progetto S.A.L.U.S W SPACE a Bologna, il cui obiettivo è l’inserimento nel contesto locale di un centro di ospitalità, lavoro, welfare interculturale e benessere in senso lato.
L’intervento si caratterizza come cantiere per l’innovazione sociale, attraverso un processo di progettazione partecipata (co-design) ed una forte impronta di Welfare generativo e interculturale. Prevede la definizione, attraverso un percorso partecipato, del “concept” del progetto, che comprende tutti gli aspetti del benessere, inteso come benessere psico-fisico, sperimentazione di nuove forme di abitare, spazi verdi, ideazione di percorsi di start up di imprese creative in ambito artistico e artigianale.
Il percorso è partito con un processo di progettazione sociale condivisa con il territorio (Consiglio di Quartiere, abitanti e stakeholders), e si sta realizzando un “Think tank” del Welfare interculturale per costruire soluzioni possibili e innovative di accoglienza e di ospitalità basate sul modello di inclusione sociale attiva. Nella seconda fase si prevede la creazione di équipe professionali di artisti, artigiani e manutentori in grado di gestire la struttura al suo completamento e di offrire servizi al territorio. In questa fase si sta realizzando un percorso di accompagnamento alla autoimprenditorialità dei migranti e rifugiati per la realizzazione di start-up di imprese sociali.
Insomma un progetto che vale la pena tenere d’occhio, sicuramente porterà belle sorprese!


linkedin
Facebook
Facebook