Agricoltura urbana

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Agricoltura urbana

MADRE – Agricoltura metropolitana per lo sviluppo di un’economia innovativa, sostenibile e responsabile, il progetto europeo per la promozione dell’agricoltura urbana e periurbana nel bacino del Mediterraneo, ha pubblicato il suo Catalogo di buone pratiche raccolte nelle 6 aree metropolitane coinvolte nel progetto (Barcellona, Bologna, Marsiglia, Montpellier, Salonicco e Tirana) e riguardanti le 6 aree di innovazione dell’agricoltura urbana e periurbana, per mostrare la molteplicità di soluzioni trovate in contesti locali diversi tra loro e incoraggiare uno sviluppo ottimale e sostenibile di questa attività.
In quanto innovazione aperta, l’innovazione sociale nell’agricoltura urbana e periurbana non riflette solo i progressi agronomici e organizzativi, ma anche e soprattutto la diffusione di conoscenze ed esperienze.
Gli obiettivi del catalogo sono: creare una mappa degli stakeholder chiave per l’agricoltura urbana e periurbana mediterranea e connetterli; identificare buone pratiche sviluppate e consolidare le conoscenze acquisite; valutare il rendimento in termini economici, ambientali e sociali dell’agricoltura urbana e periurbana; promuovere le pratiche più rilevanti e innovative e facilitarne la replica e l’adattamento in altri territori.
Durante la fase di analisi e selezione, è stata prestata particolare attenzione al contributo che le buone pratiche hanno dato alle 8 sfide identificate da MADRE come cruciali per l’agricoltura urbana e periurbana
• creazione di posti di lavoro,
• inclusione sociale,
• educazione,
• benefici per la salute e alla nutrizione,
• aumento della qualità e creazione di valore,
• benefici organizzativi, integrità territoriale e gestione del territorio;
• benefici ambientali;
• sinergie con altri stakeholder del territorio e dunque la capacità di fare rete.
Come risultato, il Catalogo racconta 36 iniziative ispiratrici, facili da scoprire, condividere e fare proprie.
Tra le buone prassi si menzionano modelli di produzione in sistemi peri-urbano sia modelli di consumo e coinvolgimento della comunità.
Tra questi Humus, la Rete sociale per la bioagricoltura italiana, che vuole promuovere l’agricoltura biologica sulla base dei 4 principi IFOAM di benessere, equità, ecologia e precauzione e il progetto sociale internazionale Can Pinyol, la creazione di orti urbani ecologici e partecipativi in diversi Paesi mediterranei, che favoriscano l’inclusione anche delle fasce più svantaggiate di popolazione.

L’agricoltura urbana e periurbana è un importante motore per la sostenibilità e la competitività delle metropoli soprattutto a fronte dei trend demografici che stimano in 6,3 miliardi di persone gli abitanti nelle aree urbane entro il 2050.
L’Agricoltura Urbana e Periurbana si basa su molte attività che vanno da una produzione di alimenti fatta come hobby, per divertirsi, oppure come attività di sussistenza e per un uso domestico, per arrivare ad una più o meno diversificata attività di produzione e commercializzazione dei prodotti ottenuti tal quali od anche processati artigianalmente e quindi venduti alla popolazione urbana viciniore. Infatti si attua con varie e diverse modalità sociali ed economiche, adattandosi alle diverse situazioni presenti nelle varie località urbane
Ecco perché l’agricoltura metropolitana può consentire di affrontare diverse sfide urbane contribuendo alla sicurezza alimentare, alla creazione di posti di lavoro, alla qualità ambientale o al rafforzamento dei legami sociali e della solidarietà territoriale tra aree urbane e rurali.
Il tema dell’agricoltura urbana e periurbana è pertanto un tema da porre con urgenza nelle agende politiche perché viene incontro al desiderio di molteplici stakeholder nella vicinanza tra Città e Natura, tra Città e Agricoltura, tra Città e Cibo.
E’ tempo di cambiare radicalmente di paradigma nelle politiche agricole e nella pianificazione urbana.

 


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Residence Maker4Dev

Sabato 3 dicembre dalle 15 presso il Wemake in via Stefanardo da Vimercate 27/5, Milano si terrà un pomeriggio dedicato a quanti hanno sentito parlare di makers, fablab e non hanno ancora avuto modo di sperimentarsi nella progettazione e prototipazione di soluzioni tecnologiche a basso costo.
Ouagalab, WeMake e Officine Arduino condurranno un workshop di due ore in cui i partecipanti costruiranno un prototipo di device in ambito agricolo con differenti funzioni.
Il workshop è diretto da Christian Cedric Toe, Maker in Residence, di Ouagalab, il fablab di Ouagadougou (Burkina Faso).

Durante il workshop i makers concretizzano la soluzione a un problema. Anche i cittadini più inesperti, proveranno a costruire dispositivi, oggetti o servizi che rispondono a un bisogno specifico attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali: un pluviometro, un device interattivo, ecc. Il workshop sarà anche l’occasione di presentare il percorso formativo relativo al progetto Lora.

Il pomeriggio prosegue con la presentazione dei progetti e dei prototipi in fase di realizzazione in Burkina Faso nel progetto Makers4Dev, nelle filiere del riso e del miele, con capofila la Fondazione Acra e inserito nel programma Innovazione per lo sviluppo, promosso e finanziato da Fondazione Cariplo, Compagnia San Paolo e Fondazione CRT.
La presentazione sarà effettuata in diretta streaming grazie all’intervento di Ouagalab in Burkina Faso.

ouagalab

Programma dell’evento

h.15.00 Presentazione del programma innovazione per lo sviluppo

h.15.30 Workshop: costruisci il tuo device in ambito agro-alimentare – Christian Cedric Toe

h. 17.30 Le soluzioni progettate e i prototipi del progetto Makers4Dev – diretta da Ouagalab (lingua francese)

h. 18.00 Aperitivo

L’evento si tiene in lingua inglese, francese e italiano.

Per partecipare e’ fondamentale l’iscrizione su eventbrite
Per ulteriori info hello@wemake.cc


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Il cibo che verrà…

Il 26 e il 27 Novembre 2013 a Milano si terrà la quinta edizione del Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione, uno degli appuntamenti di riferimento internazionale sui grandi paradossi legati all’alimentazione e alla nutrizione.

Il Forum si propone dal 2009, attraverso la voce dei più grandi esperti internazionali, di promuovere il dibattito sui temi globali legati al cibo e di trasformare la consapevolezza e le buone idee in interventi concreti.

L’obiettivo è quello di offrire importanti indicazioni e spunti di riflessione a policy maker, istituzioni e alla società civile, al fine di favorire una vita migliore e un benessere diffuso e sostenibile per tutte le persone.

Il 26 novembre sarà dedicato ai giovani protagonisti di BCFN YES!2013 che presenteranno le idee finaliste nell’ambito della sostenibilità agroalimentare. Seguirà un dibattito con giovani esperti internazionali.

Il 27 novembre i più importanti esperti internazionali si incontreranno per confrontarsi sulle sfide che coinvolgono il sistema agroalimentare globale. Tra i temi di confronto: la gestione delle risorse naturali con particolare riferimento all’acqua, la sostenibilità della filiera, lo spreco alimentare e il valore del cibo in una prospettiva futura.

In occasione del Forum ci sarà anche uno spazio dedicato agli Incontri con gli autori, nel corso del quale interverranno Danielle Nierenberg , Raj Patel, Camillo Ricordi, presenteranno le loro pubblicazioni e risponderanno alle domande del pubblico.

La partecipazione del pubblico è ad invito nella giornata del 26 novembre. Per partecipare gratuitamente alla giornata del 27 novembre è necessario iscriversi online dal 1 ottobre.

Sarà possibile seguire in diretta l’intera manifestazione in streaming.

 


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