Design per il sociale

Design per il sociale

Nella settimana milanese del design l’ADI organizza una mostra di progetti sociali: si tratta di progetti di design utili alla collettività, alla crescita e al benessere di tutta la popolazione.
In mostra undici iniziative italiane: dalla formazione e dallo sviluppo dei prodotti per le comunità artigiane in situazioni di disagio sociale, alla creazione di laboratori permanenti di oreficeria, confezione e decorazione in Asia, al sostegno alla piccola imprenditoria femminile in Africa, al progetto dell’ambiente urbano per le zone terremotate dell’Emilia, alla comunicazione sui temi più significativi dei nostri tempi, come l’uso corretto della fondamentale risorsa dell’acqua.
Undici esempi di come i designer riescano concretamente svolgere la loro funzione sociale quando mettono le loro capacità progettuali e organizzative a disposizione di chi, nel mondo, da solo non riuscirebbe a sfruttare le competenze professionali tradizionali per affacciarsi sui mercati moderni.
Ma ADI vuole sottolineare l’importanza che attribuisce alla responsabilità sociale del design e delle imprese produttrici in modo duraturo: : nessun prodotto che violi valori etici o sociali merita di essere preso in considerazione per il Compasso d’Oro.

Per questo, dall’edizione 2014, ADI Design Index, il volume che pubblica ogni anno la preselezione degli oggetti destinati a competere per il Compasso d’Oro, comprenderà una nuova categoria, quella del Design per il sociale.

Design per il sociale
9-14 aprile, ADI Associazione per il Disegno Industriale
via Bramante 29, Milano
http://www.adi-design.org

Ingresso libero
Orari:
9 – 13 aprile: ore 10 – 21;
14 aprile: ore 10-18


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Progetto promosso o bocciato?

Beh, questa volta pare stia anche a noi dirlo. Ma non è ancora detto che si riesca a stabilirlo.

L’oggetto del nostro interesse è un portale opendata: OpenCoesione, per la precisione. Lo ha attivato il Ministero per la coesione  ed è il primo portale sull’attuazione degli investimenti programmati nel ciclo 2007-2013 da Regioni e amministrazioni centrali dello Stato con le risorse per la coesione e lo sviluppo.

La UE e lo Stato hanno tra i propri obiettivi quello di garantire al meglio eguaglianza di opportunità e di qualità della vita nei diversi territori. Si tratta di un obiettivo ambizioso che rende indispensabile un’azione aggiuntiva e un sostegno speciale per quei territori e comunità che per le ragioni più disparate divergono dalle traiettorie migliori. Risorse dedicate alle politiche di coesione territoriale che agiscono, pur con grande differenza d’intensità, in tutto il Paese.

Comprendono fonti europee, sostenute da un co-finanziamento nazionale, che costituiscono il Fondo europeo per lo sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo (FSE), e fonti nazionali che costituiscono il Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC, ex FAS).

Nell’autunno del 2011 i ritardi nell’attuazione di molti (anche se non di tutti i) programmi dei Fondi strutturali (FS) 2007-2013 e la pressione dell’Unione Europea hanno indotto il Governo italiano ad assumere un impegno di accelerazione nell’uso dei fondi con la lettera del Presidente del Consiglio al Presidente della Commissione Europea e al Presidente del Consiglio Europeo del 26 ottobre 2011, tradottosi poi nelle Conclusioni del Vertice dei Paesi Euro.

È stato così predisposto il Piano di Azione Coesione che si attua attraverso una revisione delle scelte di investimento compiute  con lo scopo di accelerare gli interventi e rafforzarne l’efficacia

In altri termini: spendere i fondi disponibili e spenderli bene, per evitare che le risorse comunitarie vengano sprecate o – addirittura, in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi – revocate.

Ed ecco quindi un portale che dovrebbe garantirne la gestione trasparente.

“I dati sono pubblicati perché i cittadini possano valutare se i progetti corrispondono ai loro bisogni e se le risorse vengono impegnate in modo efficace. “

Non è però così semplice dare una valutazione: mancano infatti obiettivi, azioni, risultati attesi, beneficiari e altri elementi che in ambito valutativo sono fondamentali.

Diciamo comunque che è un primo passo verso un’amministrazione open, che pone le basi per una maggiore partecipazione della cittadananza alla res publica.


Nel portale sono presenti dati relativi a progetti inclusi in programmi cofinanziati con Fondi Strutturali europei , a eccezione dei programmi di cooperazione internazionale o transfrontaliera sino a dicembre 2011. Il Ministero implementerà man mano il portale con nuovi dati.

Attualmente per ogni progetto inserito sono disponibili informazioni relative all’ambito settoriale o tematico, al luogo in cui si realizza, ai soggetti coinvolti e ai tempi di realizzazione. Chi ha un progetto inserito è invitato dall’amministrazione ad implementarlo nelle parti mancanti.

I dati, in piena logica open, sono tutti scaricabili.

Vai al portale OpenCoesione


Matematica? Non è più un problema…

In Québec, per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico, un’associazione ha istituito un servizio a distanza per aiutare ragazzi e ragazze a colmare “buchi neri” e comprendere “lati oscuri” di alcune materie scolastiche.

Allô prof, questo è il nome del servizio, si configura come un’assistenza gratuita a tutti gli studenti per svolgere i compiti, un pronto soccorso per alunni e i loro genitori: un servizio che sta a metà strada tra la mediazione famigliare e la prevenzione all’abbandono scolastico.

Allô prof fornisce un servizio telefonico e e un supporto on-line attraverso il sito. E’ gestito da un team di insegnanti qualificati e una comunità virtuale composta da studenti, genitori e operatori del settore dell’istruzione. Il progetto, attivo dal 1996, è sostenuto dal Ministero dell’Educazione e solo nell’anno scolastico 2010/2011 ha risposto a oltre un milione e mezzo di richieste d’aiuto.

I principali destinatari di Allô prof sono gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L’aiuto è fornito a tutti ma il progetto è stato avviato per intercettare gli studenti con ritardo di apprendimento, provenienti da contesti socio-economici più bassi e che manifestano un disagio.

 

Come funziona?

Aiuto telefonico
Dal lunedi a giovedi dalle 17 alle 20, gli studenti del Quebec che hanno difficoltà con i compiti possono chiedere aiuto via telefono, agli insegnanti.

La cyberclass
E’ una chat room privata dove si svolgono delle vere lezioni audio supportate da un tavolo interattivo per facilitare la spiegazione. Libero e accessibile da qualsiasi postazione internet, le cyberclass sono aperte dal lunedi al giovedi dalle 17 alle 20.

Forum
E’ una grande rete di tutoraggio che favorisce la cooperazione e la condivisione tra coetanei. Una volta aperta una discussione gli studenti si scambiano pareri e si aiutano tra loro. Durante la discussione, gli  insegnanti si inseriscono per convalidare e/o integrare le risposte fornite dai ragazzi.

La Biblioteca Virtuale
Accessibile sempre  e fonte inesauribile di informazioni, questa enciclopedia copre tutte le materie di insegnamento nella scuola primaria e secondaria. Giovani e genitori trovano spiegazioni di oltre 6000 concetti, impreziositi con video, animazioni, illustrazioni ed esercizi interattivi. Ci sono inoltre link convalidati dagli insegnanti di Allô prof.

 

Allô prof utilizza la rete e le tecnologie con un approccio dinamico e fantasioso, inoltre incoraggia il sostegno reciproco, fornendo supporto ai genitori e agli insegnanti. Infine (e non è poco) consente ai genitori di assumere il giusto ruolo attraverso la presenza, l’ascolto e la motivazione.

Vai alla piattaforma di Allô prof

 

 


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