Platform cooperativism

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Platform cooperativism

Il “Platform cooperativism” è un fenomeno che si sta velocemente sviluppando a livello internazionale. Si tratta di un movimento che pone le sue fondamenta su concetti quali la proprietà democratica del web, i diritti dei lavoratori e il beneficio in favore di consumatori meno abbienti.

E’ un fenomeno che richiama esperienze di lunga tradizione, soprattutto in Italia, dal mutualismo alle cooperative, fino alle imprese sociali, capace di sfruttare la promessa iniziale del Web.

I membri del co-op sono tecnologi, sindacalisti, liberi professionisti che creano un’alternativa concreta nell’era della sharing economy.

Alcuni esempi sono Up&Go  che offre servizi professionali a domicilio, dal babysitteraggio alle pulizie. Cosa la contraddistingue da altre piattaforme di servizio? Le altre piattaforme di matching di lavoro domestico richiedono fino al 30% del reddito dei lavoratori, Up & Go addebita invece solo il 5% per mantenere la piattaforma. Allo stesso modo, la quota del 25% che le piattaforme corporate ride-hail (taxi) addebitano ai taxisti ha portato alcuni driver a creare piattaforme cooperative in tutta Europa e negli Stati Uniti. Tra questi Cotabo (Bologna, Italy), ATX Coop Taxi (Austin, TX), Green Taxi Cooperative (Denver, CO), The People’s Ride (Grand Rapids, MI), and Yellow Cab Cooperative (San Francisco, CA).

Altra interessante esperienza è Gratipay, una piattaforma di finanziamento che sostiene il team di sviluppo di progetti open source. Attraverso l’accellerazione di nuovi progetti Gratipay diventa così uno strumento generativo al centro del sistema dell’ecosistema di platform cooperativism.

Per saperne di più rimandiamo al sito http://platformcoop.newschool.edu/ che sostiene il movimento delle cooperative platform attraverso attività di ricerca, advocacy, formazione, co-design, consulenza legale, sviluppo delle applicazioni, documentazione delle migliori pratiche, oltre al coordinamento dei finanziamenti e degli eventi.


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CartoMalaria

OpenStreetMap è un progetto “open” che nasce nel 2004 con lo scopo di creare mappe stradali in maniera collaborativa. Basato su un modello simile a wikipidia OSM è oggi la più grande banca dati cartografica libera e gratuita al mondo. OSM è uno strumento che viene spesso adottato dagli operatori umanitari della cooperazione internazionale, soprattutto in caso di emergenze umanitarie, come accaduto ad Haiti nel gennaio 2010, o durante le elezioni in Kenya del 2013 con il monitoring election realizzato da MapKibera in collaborazione con Ushahidi (vedi art.).
In Burkina Faso, alcuni giovani appassionati di digitale e di cartografia, provenienti dal  Ouagalab, un FabLab nel cuore di Ouagadougou, hanno deciso di lanciare CartoMalaria, un ambizioso progetto di digitalizzazione delle coordinate di tutte le aree geografiche a rischio -come ad esempio le discariche, scarichi, pozzanghere stagnanti- in cui si sviluppa la malaria.

fablab2

CartoMalaria mira a produrre in modo collaborativo una mappa tematica di dati aperti, liberamente riutilizzabili da parte dei cittadini, organizzazioni e istituzioni impegnate nella lotta contro la malaria in Burkina Faso.
Nelle aree segnalate come a rischio, viene distribuita un’applicazione mobile SMS per trasmettere alla popolazione informazioni in tempo reale e sensibilizzare sulla malattia tramite SMS vocali. I messaggi vocali sono indirizzati direttamente ai telefoni delle persone della zona e danno informazioni sulla prevenzione della malaria (es. come migliorare l’evacuazione delle acque reflue, come e perché usare le zanzariere e gli insetticidi).
La malaria, va ricordato, è una malattia insidiosa che ancora flagella silenziosamente l’Africa.
Ogni anno circa 1,3 milioni di persone muoiono di malaria, di questi circa il 90% sono bambini sotto i 5 anni. Significa che un bambino ogni 30 secondi – muore di malaria nell’africa sub sahariana.

Per info:

www.cartomalaria.org


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