#dayofthegirl

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#dayofthegirl

Nonostante oggi più ragazze che mai frequentino la scuola primaria, 31 milioni di bambine in età scolare ne sono ancora escluse.

Il tema della Giornata Internazionale delle Bambine indetta dall’Unicef e dalle altre agenzie dell’ONU di quest’anno è l’innovazione nell’istruzione femminile. Un uso intelligente e innovativo della tecnologia, delle politiche e delle partnership e, più di tutto, il coinvolgimento delle bambine e delle ragazze, sono fattori importanti per superare gli ostacoli all’istruzione femminile e per il raggiungimento di risultati concreti.

L’innovazione ha il potere di imprimere un cambiamento nell’accesso scolastico, nei programmi e nell’offerta didattica, rafforzando la partecipazione, l’apprendimento e l’empowerment delle bambine.

In Sudafrica, per affrontare le lacune nelle competenze in scienza, tecnologia e ingegneria, e per incoraggiare le ragazze ad impegnarsi maggiormente in questi campi, il programma Techno Girl individua le giovani che si trovano in scuole svantaggiate e le inserisce in programmi di tutoraggio aziendale e in iniziative per lo sviluppo di competenze. Conoscenza, pratica e empowerment.

L’innovazione può assumere diverse altre forme, così come un uso intelligente e creativo della tecnologia per l’innovazione nelle partnership, nelle politiche, nell’utilizzo delle risorse e nella mobilitazione comunitaria.

È lampante che sia necessario un nuovo modo di pensare per colmare i divari che ci separano dagli obiettivi globali su istruzione e uguaglianza di genere.

Guarda il video che Kate Perry, ambasciatrice dell’Unicef. ha girato in occasione della Giornata Internazionale delle Bambine.


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Nella pancia di papà

”I bambini nascono due volte, dalla pancia della mamma e dal cuore del papà”, dice la scrittrice Emanuela Nava, in uno dei suoi libri. E proprio a questo detto si ispira la mostra-gioco interattiva promossa dall’associazione “PeACE” e ”Papà al Centro” .

La Mostra-gioco interattiva “Nella pancia del papà” è una gemmazione dell’omonimo libro del Dr. Alberto Pellai: un percorso pensato per genitori e bambini dai 3 agli 8 anni. L’attenzione è posta al ruolo paterno oggi: le prime fasi della costruzione del rapporto con i nostri figli e le responsabilità che ne conseguono, la conciliazione della vita lavorativa con quella familiare, la relazione tra le famiglie nel contesto di vita locale.

È una mostra fatta di filastrocche e postazioni tutte da ”giocare”. Un’esperienza che permette una full immersion nelle coccole e nelle emozioni di questo rapporto così speciale e che, a volte, si fa fatica a coltivare nel ritmo frenetico della vita. Ogni postazione propone una filastrocca da leggere insieme e poi un gioco a tema. C’è, per esempio, la poltrona delle coccole, per ricordare a grandi e piccoli quanto sia importante farle (”Almeno adesso che la mia età consente a entrambi in casa e in terrazzo, di farci coccole senza imbarazzo”, recita la filastrocca). Poi c’è la postazione del telefono (“Sei tu, il mio papà, sei nella cornetta? Mi mandi un saluto, mi parli un pochino. Poi torni al lavoro, ti mando un bacino”) e quella del bacio al mattino, prima di andare al lavoro (”Prendimi in braccio, fatti abbracciare, il tuo dopobarba voglio annusare. Fammi capire che il mio papà, va a lavorare ma tornerà”.)

Tanti i temi affrontati in modo giocoso: dalla paura del buio a quella dei litigi tra mamma e papà, la fatica (dei papà) di imporre le regole e quella dei bimbi di rispettarle. C’è una postazione anche per la punizione più brutta: lo schiaffo (“A volte un capriccio vuol farti capire, che provo qualcosa che non riesco a dire. Ho poche parole e molti pensieri. Per dirti che anch’io ho momenti neri”). E poi ci sono quelle dedicate alla gioia: la gita nel bosco, la musica, i libri. Una mostra che diverte e emoziona nel profondo.

Il programma completo dei laboratori si trova su www.papalcentro.it

La mostra è in programma a Milano dal 21 al 29 settembre nella scuola dell’infanzia comunale di corso XXII Marzo 59.

Orari di apertura: sabato 21 settembre: ore 15 – 18.30. Domenica 22 settembre: ore 10 – 12.30 e 15 – 18.30. Da lunedì 23 a venerdì 27 ore 15 – 18.30. Sabato 28 e domenica 29 ore 10 – 12.30 e 15 – 18.30


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Il senso del diritto

Quattro giorni di incontri, dibattiti, momenti di confronto su diritto, democrazia e  partecipazione. L’appuntamento è a Piacenza dal 26 al 29 settembre 2013 dove avrà luogo il Festival dei Diritti.

Con oltre cento eventi e un programma d’incontri, interviste e spettacoli la sesta edizione del Festival del Diritto sotto la direzione scientifica di Stefano Rodotà affronterà la crisi di legittimazione che sta vivendo la democrazia, dello svuotamento di senso che ne rende incerte le prospettive in un momento in cui i regimi politici europei sembrano sempre più minacciati dalla disaffezione, dalla sfiducia, da un abbassamento del livello degli anticorpi rispetto al rischio di assistere alla negazione dei diritti. Un riflessione profonda verrà fatta sul rapporto tra cultura democratica e ideologie politiche, forme giuridiche e simboli, democrazia e globalizzazione, etica pubblica e pluralismo, capitalismo e autonomia della politica. Perché la democrazia non è questione (solo) di regole e procedure, la democrazia presuppone un ethos costituzionale condiviso, avvertito come normativamente impegnativo. Il principale presidio della democrazia è infatti lo spirito civico diffuso, popolare.

Un confronto sui diritti europei e sulla necessità di dare di nuovo vigore all’europeismo sarà al centro dell’incontro con Emilio De Capitani, Juan Fernando Lòpez Aguilar e Stefano Rodotà, mentre le sfide economiche globali che interessano le democrazie statali e nazionali saranno al centro del dialogo tra Massimo Luciani e Salvatore Veca.

Gustavo Zagrebelsky, Strada, Diamanti, Mario Dogliani, Stefano Zamagni, Nadia Urbinati, la Presidente Boldrini, Canfora, Mirabelli, Colombo,F olli, Davigo e tanti altri ospiti animeranno questa edizione del Festival, dedicata a “L’incertezza della democrazia”.

Il Festival è ideato e progettato dagli Editori Laterza, promosso dal Comune di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Università Cattolica, Politecnico di Milano, con il contributo di Enel, Eni, Tecnoborgo.

Scarica il programma

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