Benvenuti ABC

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Benvenuti ABC

Benvenuti Abc è una app plurilingue pensata come supporto alla prima accoglienza di tutte le persone migranti che arrivano i Italia.
Il progetto nasce da un’idea nata un anno fa in Germania (Das Wilkommens Abc) come risposta all’arrivo di molte persone in fuga dalla Siria.
E’ un’applicazione gratuita in lingua italiana, inglese e araba sviluppata dalla startup PubCoder: una volta scaricata, l’app trasforma lo smartphone o il tablet in un dizionario illustrato digitale multilingua. Inizialmente “benvenuti ABC” era stata pensata per i bambini, ma si è rivelata uno strumento per tutte le età, spesso utilizzata anche dagli operatori dei servizi di accoglienza.

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La realizzazione è stata possibile grazie alla collaborazione di informatici, operatori sociali, insegnanti e soprattutto 120 illustratori che hanno prestato il loro insegno in modo gratuito rispondendo all’appello lanciato alla Children’s Book Fair di Bologna e in occasione dell’ultima edizione del Salone del Libro di Torino.
Attraverso Fondazione Migrantes, Benvenuti Abc verrà diffuso nei centri di accoglienza italiani e ovunque possa servire, a partire dalle scuole dove ogni giorno si realizza, concretamente, l’integrazione. In pochi giorni 15mila persone hanno scaricata l’applicazione.


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Le ragazze

La storia di oggi inizia a Cork in Irlanda e finisce a San Francisco. E’ la storia di Ciara Judge, Emer Hickey e Sophie Healy-Thow, tre ragazze di 16 anni della Kinsale Community School.

Le ragazze amano la microbiologia, hanno sviluppato competenze nell’ambito del giardinaggio e hanno un obiettivo: risolvere la crisi alimentare che c’è nel mondo.

Hanno quindi un obiettivo e alcune competenze. Hanno un progetto con un problema da risolvere. Hanno a disposizione anche degli strumenti, messi a disposizione dalla comunità e dalla scuola.

Le ragazze hanno vinto la Google Science Fair 2014 perché il loro progetto ha dimostrato che alcuni batteri che si trovano comunemente in natura, se inseriti nel suolo, aumentano del 74% la produzione di orzo, attraverso un processo di acceleramento sia della germinazione che della crescita della pianta.

Noi favoriamo questo tipo di progettazione. Come?

Con Sociopratiche e Wemake siamo attive sul territorio italiano attraverso progetti volti a consentire alle ragazze (e anche ai ragazzi) lo sviluppo di competenze utili non solo nel corso degli studi ma nell’arco della vita. Il problem solving, la creatività, la programmazione, il rispetto delle consegne, lo sviluppo della capacità critica e l’imparare ad imparare sono infatti metacompetenze utili in qualsiasi contesto. Lo facciamo attraverso il supporto a istituzioni scolastiche, associazioni, centri di aggregazione giovanili e enti pubblici e privati di matrice educativa.

Il movimento maker sta riportando alla luce confronti e dibattiti su teoria e pratica educativa.

Termini come l’apprendimento collaborativo , apprendimento basato su progetti , metacognizione , apprendimento basato sulla ricerca, apprendimento esperienziale sono oggi rispolverati nelle agenzie educative e formative . Le basi rimandano all’approccio pedagogico più conosciuto e promettente: il costruttivismo di Piaget , Vygotskij e Bruner . Il costruttivismo rinasce oggi dalle ceneri delle teorie di Taylor e dei test standardizzati. Il costruttivismo adotta pratiche quali la creatività, il bricolage, l’esplorazione , la costruzione e la presentazione riportando alla ribalta il processo di apprendimento esperienziale.

Un altro riferimento importante nell’impostazione metodologica . data deriva dalla tassonomie proposta da Benjamin S. Bloom, nel 1956, riferita agli obiettivi educativi (area cognitiva e area affettiva). L’approccio rivisto nel 2001 da Lorin Anderson e David Krathwohl, afferma che maggior parte delle abilità. possono essere acquisite e impiegate simultaneamente o senza un ordine preciso. Per raggiungere la padronanza di tutti i domini cognitivi è necessario imparare non solo attraverso il fare , ma anche attraverso la creazione e la costruzione.

Seymour Papert , uno dei fondatori del MIT Media Lab e il primo sostenitore della pedagogia costruzionista , dice: “l’apprendimento avviene meglio quando gli studenti costruiscono la loro comprensione attraverso un processo di costruzione di cose da condividere con gli altri”. Papert aggiunge alla teoria di Piaget un nuovo tipo di costruzione: “le persone costruiscono nuove conoscenze con particolare efficacia quando sono impegnati nella costruzione di prodotti personalmente significativi”.

Attualmente siamo coinvolte in progetto extrascolastico che si svolge in 10 scuole secondarie di primo grado di Milano e dell’Emilia Romagna. Il progetto ha come obiettivo avvicinare le ragazze alla cultura tecnico-scientifica. Il progetto Girls code it better è voluto e finanziato da MAW, un agenzia per il lavoro, che ha condotto un analisi di genere sugli sbocchi occupazionali delle ragazze e ha ritenuto opportuno investire per migliorarne l’occupabilità, fornendo ossia una possibilità di avvicinamento alla tecnologia e alle discipline scientifiche.

Il metodo utilizzato è frutto della ricerca di Lepida scuola di Reggio Emilia e  si ispira alla didattica per Problemi e Progetti di David Jonassen: un modello per l’ideazione e la realizzazione di progetti in gruppo che ha come proprio obiettivo non tanto il prodotto quanto la cura del processo attraverso il quale vengono allenate competenze importanti.

Info: edu@wemake.ccinfo@sociopratiche.org


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Môm’artre

Un servizio di conciliazione che crea occupazione, favorisce lo sviluppo di creatività ed empatia nei piccoli e sostiene madri single nella vita sociale, lavorativa e genitoriale.

Nelle scuole elementari in Francia le attività scolastiche terminano alle 16.30. A questa ora i bambini possano tornare a casa oppure restare a scuola sino alle 18, dove è garantita la custodia e qualche attività organizzata. Le scuole sono sempre chiuse il mercoledì. In Francia -come in Italia- le famiglie che possono permetterselo si affidano dopo le 16.30 e il mercoledì a babysitter o a strutture che  garantiscono la logistica e le varie attività extrascolastiche come sport, musica o arti per i loro bambini.

Nelle altre famiglie invece i bimbi tornano a casa da soli alle 18. A casa restano da soli o con i fratelli o sorelle sino all’arrivo del genitore. Questo problema è particolarmente sentito dai genitori single, che rappresentano il 35 per cento delle famiglie nella zona di Parigi e quasi il 20 per cento nel resto della Francia. E’ evidente che le famiglie monoparentali hanno un doppio svantaggio in confronto alle famiglie “tradizionali” in quanto – in assenza di servizi per l’infanzia- i problemi e i carichi di cura ricadono esclusivamente sulla sfera lavorativa del genitore influenzando negativamente l’unica fonte di reddito o addirittura costringendo alla disoccupazione.

Chantal, madre single di due bambini,  ha avuto un’idea creativa : sfruttare gli spazi inutilizzati dedicati dall’edilizia pubblica per progetti sociali, impiegando alcuni dei 6.000 artisti disoccupati a Parigi. Ha creato degli spazi in cui bambini di diversa estrazione socio-economica possono sviluppare la loro creatività, empatia e capacità attraverso attività artistiche. Sfruttando le risorse della sua comunità ha sviluppato “Môm’artre”, un doposcuola multidisciplinare sostenuto dalle famiglie, secondo delle tariffe proporzionali al reddito familiare.

Attraverso Môm’artre , Chantal pone un focus specifico sul sostegno alle madri,  affinché mantengano il posto di lavoro o trovino un’occupazione . Môm’artre inoltre offre alle madri l’opportunità di lavorare sulla propria situazione e rafforzare i legami all’interno della  comunità. Toolkit, gruppi di auto -aiuto , corsi di alfabetizzazione e workshop mirati, permettono di gestire la complessità della loro vita e avere successo come madri lavoratrici.

Le attività extrascolastiche spaziano dal teatro, al canto, allo strumento, alla pittura, ai laboratori creativi. Ci sono anche delle sessioni sportive. Môm’artre è aperto per i ragazzi dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 20.00, il mercoledì dalle 8 alle 19 e durante le vacanze scolastiche. Per i genitori è aperto in orari d’ufficio.

Vai al sito http://www.momartre.net

 

(L’articolo è riportato integralmente anche sul sito Smallfamilies, organizzazione nazionale con cui Sociopratiche collabora stabilmente)


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