Sei connesso?

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Sei connesso?

“Tra locale e globale: sei connesso?” è il progetto di educazione interculturale promosso dalle scuole pubbliche e cofinanziato da Fondazione Cariplo attraverso il bando Intercultura – 2011. Il progetto è stato sperimentato in alcune scuole pubbliche della Provincia di Monza e Brianza di ogni ordine e grado. L’intervento si è avvalso della collaborazione di una cooperativa sociale che offre servizi rivolti a bambini e bambine e ragazzi e ragazze attraverso animazione, supporto scolastico e interventi aggregativi rivolti ad adolescenti .

La sfida portata avanti è stata quella di concentrare l’intervento non solo sul giovane straniero o la sua famiglia, ma proprio sulla scuola come agenzia educativa, a cui è chiesto un ruolo specifico come spazio e tempo di integrazione, quindi come agente di inclusione sociale e culturale. Alle scuole è infatti assegnato un compito fondamentale nella formazione della coscienza civile e sociale degli adolescenti e dei giovani della comunità. A scuola i bambini e le bambine prima, i ragazzi e le ragazze poi, sperimentano le loro prime realtà  sociali organizzate al di fuori dello spazio familiare. E per alcuni di loro queste, a volte, restano a  lungo anche le uniche forme di socialità.

Il progetto si è basato sul principio secondo il quale i processi educativi relativi ai settori formali e non formali  dell’istruzione dovrebbero veicolare una migliore comprensione di un mondo sempre più globalizzato.

Le metodologie partecipative e laboratoriali adottate all’interno dei percorsi hanno favorito il coinvolgimento dei partecipanti che si sono resi disponibili per un lavoro di produzione di materiali didattici e di sistematizzazione dei contenuti affrontati.

Il progetto è stato sperimentato per due anni scolastici 2011/2012 e 2012/2013.

L’idea progettuale è nata dall’Istituto Comprensivo di Carnate, un Istituto che racchiude scuole materne, elementari e medie con elevata affluenza di alunni stranieri. Il coinvolgimento della scuola secondaria di secondo grado Vanoni di Vimercate nasce –come vedremo più avanti- dalla scommessa di lottare contro l’iniquità sociale e per diffondere le pari opportunità tra gli alunni.

Carnate con i suoi 670 residenti stranieri è il terzo Comune con la più alta percentuale di cittadini stranieri (9,1%) nella Provincia di Monza e Brianza (lo precedono Monza e Renate). Gli alunni stranieri che frequentano l’Istituto Comprensivo di Carnate (scuola  dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado) nell’anno scolastico 2010/2011 sono 136 su 689 (19,7%), appartenenti a 29 nazionalità diverse. A Vimercate nell’ultimo decennio il numero di stranieri residenti è sempre stato in costante ascesa. Vimercate conta 1.915 stranieri (7,9% della popolazione totale), e di questi il 22% sono minori. L’Istituto Vanoni conta 838 studenti, di cui circa l’8% stranieri (67 con cittadinanza straniera nati all’estero e 3 con cittadinanza straniera nati in Italia), appartenenti a 20 nazionalità.

Il progetto Intercultura “ Tra locale e globale: sei connesso? “  ha attivato percorsi nuovi, utilizzando strumenti differenti da quelli tradizionali, riguardanti tutti l’educazione interculturale intesa come acquisizione di quelle competenze indispensabili a comprendere la realtà complessa e globalizzata nella quale viviamo, attraverso il decentramento dei punti di vista.

All’interno di questi percorsi alcuni gruppi classe o gruppi di alunni di classi diverse hanno lavorato anche con gli esperti della cooperativa Aeris utilizzando come strumento di mediazione didattica la web-radio, il video, la drammatizzazione ecc..

Il focus progettuale è stato quindi “la comunicazione” in senso ampio. L’educazione all’utilizzo dei nuovi mezzi di comunicazione e una maggior vicinanza degli insegnati a queste pratiche fa si che la rete diventi un’apertura al mondo e al contatto con il gruppo. La comunicazione è intesa come spazio di apertura e come occasione per integrarsi al mondo di cui si fa parte. Sono stati attivati dei laboratori (NetLab) rivolti a italiani e stranieri, suddivisi per fasce di età. I laboratori si sono svolti nelle scuole, nelle biblioteche e nelle associazioni coinvolte, in orari scolastici ed extrascolastici.

Il progetto si è concluso rispettando i contenuti, le attività e i costi previsti nella progettazione e la tempistica di realizzazione.

Ascolta le trasmissioni fatte dai ragazzi e dalle ragazze


Cambiare con uno scatto…

Shoot 4 Change (S4C) è un’organizzazione non profit di volontariato fotografico.

Il progetto è attivo grazie all’apporto volontario di fotografi di tutto il mondo che sono impegnati quotidianamente nel raccontare situazioni di crisi, disagio sociale e ambientale.

Guardate ad esempio il reportage di Guillermo Luna (fotografo free lance e membro attivo di S4C) dal nord del Kenya. Nella regione del Wajir, situata a 750 km a nordest di Nairobi e a una novantina dalla frontiera con la Somalia, la siccità sta mietendo vittime. In questo momento la Camillian Task Force ( Organismo dell’Ordine religioso dei Camilliani) è impegnata nella costruzione di serre (greenhouse) e pozzi di acqua.

 

 

 Guarda il Reportage di Guillermo Luna

S4C è a disposizione, inoltre, per ONG, Associazioni, Istituzioni, nazionali ed internazionali che intendano raccontare le proprie attività ed abbiano intenzione di affidarsi ad un network internazionale.

Antonio Amendola, fotografo e fondatore di Shoot 4 Change illustra il cambiamento sociale che si attiva grazie a una fotografia: un processo di conoscenza che muove la coscienza

Vai al sito di S4C


Matematica? Non è più un problema…

In Québec, per contrastare il fenomeno dell’abbandono scolastico, un’associazione ha istituito un servizio a distanza per aiutare ragazzi e ragazze a colmare “buchi neri” e comprendere “lati oscuri” di alcune materie scolastiche.

Allô prof, questo è il nome del servizio, si configura come un’assistenza gratuita a tutti gli studenti per svolgere i compiti, un pronto soccorso per alunni e i loro genitori: un servizio che sta a metà strada tra la mediazione famigliare e la prevenzione all’abbandono scolastico.

Allô prof fornisce un servizio telefonico e e un supporto on-line attraverso il sito. E’ gestito da un team di insegnanti qualificati e una comunità virtuale composta da studenti, genitori e operatori del settore dell’istruzione. Il progetto, attivo dal 1996, è sostenuto dal Ministero dell’Educazione e solo nell’anno scolastico 2010/2011 ha risposto a oltre un milione e mezzo di richieste d’aiuto.

I principali destinatari di Allô prof sono gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado. L’aiuto è fornito a tutti ma il progetto è stato avviato per intercettare gli studenti con ritardo di apprendimento, provenienti da contesti socio-economici più bassi e che manifestano un disagio.

 

Come funziona?

Aiuto telefonico
Dal lunedi a giovedi dalle 17 alle 20, gli studenti del Quebec che hanno difficoltà con i compiti possono chiedere aiuto via telefono, agli insegnanti.

La cyberclass
E’ una chat room privata dove si svolgono delle vere lezioni audio supportate da un tavolo interattivo per facilitare la spiegazione. Libero e accessibile da qualsiasi postazione internet, le cyberclass sono aperte dal lunedi al giovedi dalle 17 alle 20.

Forum
E’ una grande rete di tutoraggio che favorisce la cooperazione e la condivisione tra coetanei. Una volta aperta una discussione gli studenti si scambiano pareri e si aiutano tra loro. Durante la discussione, gli  insegnanti si inseriscono per convalidare e/o integrare le risposte fornite dai ragazzi.

La Biblioteca Virtuale
Accessibile sempre  e fonte inesauribile di informazioni, questa enciclopedia copre tutte le materie di insegnamento nella scuola primaria e secondaria. Giovani e genitori trovano spiegazioni di oltre 6000 concetti, impreziositi con video, animazioni, illustrazioni ed esercizi interattivi. Ci sono inoltre link convalidati dagli insegnanti di Allô prof.

 

Allô prof utilizza la rete e le tecnologie con un approccio dinamico e fantasioso, inoltre incoraggia il sostegno reciproco, fornendo supporto ai genitori e agli insegnanti. Infine (e non è poco) consente ai genitori di assumere il giusto ruolo attraverso la presenza, l’ascolto e la motivazione.

Vai alla piattaforma di Allô prof

 

 


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