L’italiano è per tutti

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L’italiano è per tutti

In via Padova mangi il kebab migliore di Milano, fai due passi al parco trotter e vai alla bocciofila, compri i noodles al supermercato cinese, fai jogging sulla Martesana e vai dal calzolaio peruviano. È una strada sempre viva ma in cui il problema dell’integrazione è evidente. La lingua italiana è il primo e più importante strumento, e una scuola d’italiano gratuita, con insegnanti volontari è un servizio per tutta Milano.

L’Associazione di Promozione Sociale Villa Pallavicini, lavora su progetti sociali e d’integrazione da 18 anni.

Da 6 anni esiste anche la scuola gratuita di italiano per stranieri. La scuola conta su più di 40 volontari, 1 servizio di baby sitting per le donne che la frequentano e  600 allievi iscritti ogni anno. Di questi la metà sono donne ed il 10% sono minori. Molti sono minori non accompagnati, altri adolescenti o bambini neoarrivati che necessitano di supporto scolastico. I loro paesi di provenienza sono circa 37.  Partendo da un livello che può anche essere di analfabetismo totale, gli allievi sono accompagnati  lungo un percorso che prevede quattro step, finalizzato a sostenere l’esame indispensabile per il rilascio del permesso o la carta  di soggiorno ma soprattutto indispensabile per comunicare con i loro nuovi concittadini italiani.

La scuola si autofinanzia da sempre ma ora con la crisi rischia la chiusura per mancanza di fondi, togliendo così un servizio per tutti i cittadini milanesi e buttando a mare anche anni d’esperienza.

Villa Pallavicini chiede aiuto per comperare quaderni, dispense, materiale di cancelleria, pagare l’affitto e le utenze. Con il vostro aiuto la nostra scuola rimarrà aperta nel 2014.

Con 10 euro si potrebbero comperare 10 quaderni, con 20 euro, stampare 4 dispense, con 50 euro comperare i giochi per intrattenere i bimbi, con 100 euro una lavagna con rotelle.

Per contribuire a salvare la Scuola Gratuita di Italiano per stranieri di Villa Pallavicini puoi:

  • Donare attraverso la piattaforma di crowfunding 
  • Acquistare una o più collane tra quelle proposte sul sito
  • Fare una donazione  sul conto corrente dell’Associazione Villa Pallavicini
    IBAN IT 95 H 03359 01600 1000 0000 4101
    (scrivi nella causale DONAZIONE e potrai scaricarla dalle tasse)

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Di che taglia è la tua smallfamily?

Smallfamilies è una comunità in costruzione che vuole emergere per dar voce a quanti pensano che la famiglia in Italia non sia di un solo tipo. Per far crescere la comunità e per conoscersi Smallfamilies lancia il primo di una serie di appuntamenti periodici: un brunch domenica 24 novembre 2014 dalle 11 alle 15.

Ma chi sono le smallfamilies?

Sono le famiglie monogenitoriali, composte da un solo genitore (una mamma o un papà) che vive con uno o più figli: una realtà variegata e presente.

Si è genitori single per motivi diversi: per una separazione, per un divorzio, per la perdita del proprio coniuge, per il rifiuto del partner a essere coinvolto in un progetto genitoriale oppure per l’assenza prolungata o diverso domicilio di uno dei genitori. Si è genitori single anche per scelta. Le “smallfamilies” sono realtà familiari a geometria variabile e sono il segno più evidente del processo di trasformazione della famiglia oggi.

Partendo da questo assunto un gruppo di genitori ha deciso di investire in un progetto competenze, tempo e denaro. Gisella Bassanini, Michele Giulini ed Erika Freschi sono partiti dalle loro storie personali e professionali, iniziando una ricerca per capire cosa c’è  e cosa si muove inotorno alle famiglie monogenitoriali. L’obiettivo è favorire e sostenere la qualità della vita e il benessere delle famiglie monogenitoriali per offrire loro informazioni, servizi, ascolto sostegno. Per far sentire la loro voce. Le smallfamilies rappresentano più del 10% delle famiglie in Italia;  a Milano lo è una famiglia su tre.

Smallfamilies ha un sito in cui sono riportati alcuni dati interessanti anche in relazione a servizi e leggi di altre nazioni europee.  E’ anche attiva una rilevazione con un questionario on line (il primo in Italia del genere) per capire meglio chi sono, come vivono e cosa sarebbe utile fare. Sono arrivati sin d’ora più di 500 questionari (anonimi).

L’appuntamento con il Brunch Smallafamilies è
Domenica 24 novembre 2014
dalle 11 alle 15
UPCYCLE BIKE CAFE’via Ampère 59,  Milano

I bambini sono benvenuti e avranno a disposizione un angolo gioco/disegno mentre i grandi chiacchierano. E naturalmente aspettiamo anche i figli adolescenti. Il menù ha l’aria gustosa e i prezzi sono ragionevoli. Si fa “alla romana”, ognuno ordina e paga ciò che vuole!

Info: il sito  e  Facebook


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Nella pancia di papà

”I bambini nascono due volte, dalla pancia della mamma e dal cuore del papà”, dice la scrittrice Emanuela Nava, in uno dei suoi libri. E proprio a questo detto si ispira la mostra-gioco interattiva promossa dall’associazione “PeACE” e ”Papà al Centro” .

La Mostra-gioco interattiva “Nella pancia del papà” è una gemmazione dell’omonimo libro del Dr. Alberto Pellai: un percorso pensato per genitori e bambini dai 3 agli 8 anni. L’attenzione è posta al ruolo paterno oggi: le prime fasi della costruzione del rapporto con i nostri figli e le responsabilità che ne conseguono, la conciliazione della vita lavorativa con quella familiare, la relazione tra le famiglie nel contesto di vita locale.

È una mostra fatta di filastrocche e postazioni tutte da ”giocare”. Un’esperienza che permette una full immersion nelle coccole e nelle emozioni di questo rapporto così speciale e che, a volte, si fa fatica a coltivare nel ritmo frenetico della vita. Ogni postazione propone una filastrocca da leggere insieme e poi un gioco a tema. C’è, per esempio, la poltrona delle coccole, per ricordare a grandi e piccoli quanto sia importante farle (”Almeno adesso che la mia età consente a entrambi in casa e in terrazzo, di farci coccole senza imbarazzo”, recita la filastrocca). Poi c’è la postazione del telefono (“Sei tu, il mio papà, sei nella cornetta? Mi mandi un saluto, mi parli un pochino. Poi torni al lavoro, ti mando un bacino”) e quella del bacio al mattino, prima di andare al lavoro (”Prendimi in braccio, fatti abbracciare, il tuo dopobarba voglio annusare. Fammi capire che il mio papà, va a lavorare ma tornerà”.)

Tanti i temi affrontati in modo giocoso: dalla paura del buio a quella dei litigi tra mamma e papà, la fatica (dei papà) di imporre le regole e quella dei bimbi di rispettarle. C’è una postazione anche per la punizione più brutta: lo schiaffo (“A volte un capriccio vuol farti capire, che provo qualcosa che non riesco a dire. Ho poche parole e molti pensieri. Per dirti che anch’io ho momenti neri”). E poi ci sono quelle dedicate alla gioia: la gita nel bosco, la musica, i libri. Una mostra che diverte e emoziona nel profondo.

Il programma completo dei laboratori si trova su www.papalcentro.it

La mostra è in programma a Milano dal 21 al 29 settembre nella scuola dell’infanzia comunale di corso XXII Marzo 59.

Orari di apertura: sabato 21 settembre: ore 15 – 18.30. Domenica 22 settembre: ore 10 – 12.30 e 15 – 18.30. Da lunedì 23 a venerdì 27 ore 15 – 18.30. Sabato 28 e domenica 29 ore 10 – 12.30 e 15 – 18.30


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