SOS autismo

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SOS autismo

Parte dall’idea di un papà di un giovane adulto con sindrome di Asperger il servizio “Pronto soccorso autismo”, un servizio di accoglienza gratuita a cui si accede attraverso email, telefono e via skype.
Il servizio, nato a Torino ma che si sta espandendo a livello nazionale grazie al sostegno fattivo di tanti professionisti, è gestito da un gruppo di esperti che ha deciso di creare una “pronta” e rapida modalità di sostegno, efficace e gratuita, a bisogni e/o richieste di aiuto provenienti da persone che vivono, quotidianamente, le dinamiche legate ai disturbi dello Spettro Autistico.

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L’équipe è formata da 16 figure professionali esperte in autismo che hanno deciso di prestare il loro tempo e la loro professionalità per fornire gratuitamente una prima accoglienza e un primo aiuto rapido. Attraverso un servizio interno di triage viene garantito entro 48h lavorative (6 giorni) un primo sostegno da parte della figura più adeguata alla dinamica segnalata.

Le aree del servizio di accoglienza sono sostanzialmente tre:

  • sostegno umano: si basa su un ascolto attivo verso la persona che chiama per ricevere un aiuto. La persona dell’equipe coinvolta nel contatto viene scelta in base a parametri che esaltano le caratteristiche di serietà e di sensibilità nel rapporto con l’assistito
  • sostegno clinico: l’utente che contatta il servizio riceve un parere da un professionista sulle problematiche esposte. Si tratta di un momento di riflessione e di approfondimento. Il servizio non fornisce diagnosi e non si sostituisce ai sostegni medici legali; l’obiettivo è quello di trovare una risposta agli aspetti relativi alle difficoltà sollevate in un tempo relativamente breve.
  • sostegno legale: si offre la possibilità di ricevere una risposta rapida ed efficace alle domande relative a questioni legali e/o problemi giuridiche che possono presentarsi quando in famiglia vi è un caso di patologia autistica.

Sottolineiamo che SOS autismo non intende sostituirsi ad altri servizi, non è una associazione e non ha alcuna forma giuridica: è una rete informale di prima accoglienza formata da professionisti volontari.

Attualmente l’équipe è formata da: lo Psicologo, il Neuropsichiatra, lo Psichiatra, lo Psicoterapeuta, l’Educatore, il Logopedista, il Sessuologo esperto in Autismo, il Pediatra, il Counselor, l’Assistente Sociale, l’Avvocato, l’Esperto in Legge 104, il genitore/familiare – a disposizione ci sranno –  una madre, un padre, una coppia, una sorella, un fratello e dei nonni), la persona con sindrome di Asperger, il Consulente Psicoeducativo ed il Pedagogista.

Maggiori informazioni si potranno avere telefonando  al numero 347 6526995 o scrivendo a info@prontosoccorsoautismo.it.


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Braigo

Il dodicenne Shubham Banerjee ha trovato nella cassetta delle lettere un volantino che chiedeva donazioni per i non vedenti e questo lo ha portato ha riflettere sulle difficoltà quotidiane di un cieco.

Attraverso una ricerca su in rete ha scoperto che una stampante Braille costa mediamente 2.000 dollari.  Banerjee ne ha costruito una stampante Braille Low Cost utilizzando il Lego.

“Oltre 200 milioni di persone nel mondo sono ciechi e il 90 per cento di loro vive nei paesi in via di sviluppo.  E, un sacco di gente non può permettersi le macchine costose disponibili sul mercato. Quindi, non possiamo fare qualcosa per renderle più economiche? ” ha detto Banerjee.

“Volevo fare qualcosa per gli altri, ma non sapevo molto di Braille” ha detto Banerjee “Non sapevo se era possibile ma volevo almeno provarci”.

Dopo un mese di lavoro e sette modelli falliti Banerjee 8con l’aiuto di sua sorella Anoushka ha costruito Braigo.

Braigo è stata creata utilizzando in maniera innovativa  LEGO MINDSTORMS EV3, alcuni pezzi di riciclo, delle testine di stampante e un controller. Braigo impiega circa 6 secondi per stampare una lettera.

Info: https://www.facebook.com/BraigoPrinter


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Môm’artre

Un servizio di conciliazione che crea occupazione, favorisce lo sviluppo di creatività ed empatia nei piccoli e sostiene madri single nella vita sociale, lavorativa e genitoriale.

Nelle scuole elementari in Francia le attività scolastiche terminano alle 16.30. A questa ora i bambini possano tornare a casa oppure restare a scuola sino alle 18, dove è garantita la custodia e qualche attività organizzata. Le scuole sono sempre chiuse il mercoledì. In Francia -come in Italia- le famiglie che possono permetterselo si affidano dopo le 16.30 e il mercoledì a babysitter o a strutture che  garantiscono la logistica e le varie attività extrascolastiche come sport, musica o arti per i loro bambini.

Nelle altre famiglie invece i bimbi tornano a casa da soli alle 18. A casa restano da soli o con i fratelli o sorelle sino all’arrivo del genitore. Questo problema è particolarmente sentito dai genitori single, che rappresentano il 35 per cento delle famiglie nella zona di Parigi e quasi il 20 per cento nel resto della Francia. E’ evidente che le famiglie monoparentali hanno un doppio svantaggio in confronto alle famiglie “tradizionali” in quanto – in assenza di servizi per l’infanzia- i problemi e i carichi di cura ricadono esclusivamente sulla sfera lavorativa del genitore influenzando negativamente l’unica fonte di reddito o addirittura costringendo alla disoccupazione.

Chantal, madre single di due bambini,  ha avuto un’idea creativa : sfruttare gli spazi inutilizzati dedicati dall’edilizia pubblica per progetti sociali, impiegando alcuni dei 6.000 artisti disoccupati a Parigi. Ha creato degli spazi in cui bambini di diversa estrazione socio-economica possono sviluppare la loro creatività, empatia e capacità attraverso attività artistiche. Sfruttando le risorse della sua comunità ha sviluppato “Môm’artre”, un doposcuola multidisciplinare sostenuto dalle famiglie, secondo delle tariffe proporzionali al reddito familiare.

Attraverso Môm’artre , Chantal pone un focus specifico sul sostegno alle madri,  affinché mantengano il posto di lavoro o trovino un’occupazione . Môm’artre inoltre offre alle madri l’opportunità di lavorare sulla propria situazione e rafforzare i legami all’interno della  comunità. Toolkit, gruppi di auto -aiuto , corsi di alfabetizzazione e workshop mirati, permettono di gestire la complessità della loro vita e avere successo come madri lavoratrici.

Le attività extrascolastiche spaziano dal teatro, al canto, allo strumento, alla pittura, ai laboratori creativi. Ci sono anche delle sessioni sportive. Môm’artre è aperto per i ragazzi dal lunedì al venerdì dalle 16.30 alle 20.00, il mercoledì dalle 8 alle 19 e durante le vacanze scolastiche. Per i genitori è aperto in orari d’ufficio.

Vai al sito http://www.momartre.net

 

(L’articolo è riportato integralmente anche sul sito Smallfamilies, organizzazione nazionale con cui Sociopratiche collabora stabilmente)


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