Mindtunes: SI può FA-RE

Mindtunes: SI può FA-RE

Una band musicale composta da tre disabili motori gravi che suonano grazie al più straordinario strumento: la mente.

Mark Rowland alla batteria, Jo Portois al sintetizzatore e Andy Walker agli effetti white noise. Pur non sapendo suonare nessuno strumento e avendo capacità di movimento estremamente ridotte, sono riusciti a trasformare in musica i propri pensieri e le proprie emozioni.

Guarda il video del progetto Mindtunes

“Concentrandosi su alcuni pensieri specifici le persone possono controllare le proprie emozioni” spiega Castet, esperto in neurotecnologie che ha messo a punto il sistema, “il nostro sistema legge le emozioni, le traduce in onde cerebrali e da lì le trasforma in onde sonore”.  Eppure il sistema non fa solo questo: oltre ad attribuire un suono ai pensieri, le cuffie riescono anche a leggere le espressioni facciali e a tradurle in musica, attribuendo a chi compone un potere di azione molto maggiore.  Se con la chitarra elettrica, il suono può essere modificato grazie all’utilizzo della pedaliera, con il sistema sviluppato da Castet, basterà variare la durata di un sorriso per modificare la musica.

“Fin da bambino ho sempre pensato che sarebbe stato incredibile comporre musica, utilizzando solo la mente.” racconta il DJ Fresh, coordinatore del progetto, “questa tecnologia permette a persone che non possono muoversi di esprimere la loro creatività e di fare musica, sfruttando esclusivamente il potere della propria mente. Ti dà l’idea del potere creativo delle persone e di ciò che possono fare, se solo gli viene data l’opportunità.”

Il progetto Mindtunes è stato promosso dalla  Queen Elizabeth Foundation for Disabled Children.

Il brano è in vendita su I-Tunes: tutti i proventi sono devoluti alla Queen Elizabeth Foundation for Disabled Children.

Il Comunicato Stampa con le note scientifiche lo trovate qui


we make open-design

Dal 10 al 14 aprile il design dai codici aperti e la rivoluzione dei maker entrano in azione al Fuorisalone milanese.

We make open-design è l’evento organizzato da wemake alla galleria area35artfactory in via Vigevano 35. We Make Open-Design consente ai visitatori di toccare con mano alcuni progetti di design interattivo installati per l’occasione a Milano.

Dal 10 aprile saranno installati cinque opere che saranno presentate il 10 aprile con la formula POPUPMAKERS (dalle 19 alle 21). La galleria è visitabile sino al 14 aprile giorno della presentazione milanese della Make Faire Rome (fiera europea dei makers che si svolgerà per la prima volta in Italia in ottobre).

Sono inoltre previsti tre workshop su 3d printing – Low-tech Domotics – Cut and fold.

We Make Open-Design sarà in sinergia e collegamento con la presenza di Officine Arduino con La bottega digitale al Salone Satellite presso la Fiera Milano Rho.

 

Progetti in esposizione:

||| Open Mirror di DigitalHabits

||| MyWall and Lettera di Pietro Leoni

||| Cocktail Machine di Stefano Paradiso, Federico Vanzati, Matteo Loglio, Markus Loder-Taucher

||| Waterlilly di Cesare Griffa

||| Twitter Wall di dotdotdot

 

Riepilogo eventi e workshop:

10 merc: Popupmakers.net con presentazioni di: Habits, Pietro Leoni, Markus Loder-Taucher – h.19-21

11 gio: Workshop di stampa 3d a cura di Wefab – h.14-18

12 ven: Workshop Tinkerkit a cura di Officine Arduino – h.14-18

13 sab: Cut and fold workshop a cura di dotdotdot – h.14-18

14 dom: Brunch Maker Faire Rome con Massimo Banzi (co-founder Arduino), Alessandro Masserdotti (co-founder dotdotdot) e Giorgio Olivero (co-founder todo) – h.11-14

Qui il link all’evento.


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C’è da fare…

Competenze differenti e una visione comune: fare, oltre a pensare e parlare. Condividere soprattutto.

dotdotdot, Officine ArduinoOpenp2pDesignSociopraticheWefab.it hanno organizzato a Milano una serie di eventi a cadenza mensile: incontri  itineranti che toccheranno la città in ogni suo nodo.

Il primo appuntamento è  il  20 febbraio dalle 19 alle 21  da EarlyMorning via dei Valtorta 5.

L’evento è POPUPMAKERS.

PopUpMakers è l’occasione per ogni inventor* di raccontare il proprio prototipo e il proprio progetto.

10 minuti per condividere l’idea, il processo di creazione, gli intoppi e le scoperte del work-in-progress.

15 minuti di domande e risposte, per far emergere punti di forza e debolezza del progetto, per trovarne un’applicazione, per ricevere nuovi spunti.  

Perché presentare la propria invenzione? Per consentire e accelerare connessioni e collaborazioni locali.

Abbiamo già iniziato a parlarvi dei makers, dell’open hardware e di Arduino. (leggi il pentolone e il circuito del futuro )

Questa è l’occasione di iniziare a capire di cosa si tratta: quali progettualità si sviluppano a Milano e in quale direzione…

Chi ci sarà il 20?

dotdotdot presenta Sliding monitor
Una macchina a controllo numerico completamente autocostruita e prototipata che utilizza Arduino e il motorshield per far scorrere i monitor.

Denis Santachiara presenta 3 progetti di Design & 3dprinting

Recipient.cc presenta Interactive Pepper ghosts with kinect/osc/unity
Attraverso l’utilizzo di specifiche tecnologie e materiali hanno approfondito lo studio di fattibilità per la realizzazione di proiezioni olografiche mappate in tempo reale al fine di creare scenografie virtuali che possano interagire con la presenza fisica degli attori.

 

SPECIAL GUEST


Massimo Banzi

Di sè Massimo Banzi dice:Sono un maker cresciuto giocando con i circuiti elettronici, tanto da maneggiare il mio primo saldatore all’età di 12 anni. Nel 2005 ho fondato il progetto Arduino, la scheda a microcontroller open source made in Italy che viene utilizzato dai creativi di tutto il mondo. Sono stato professore associato all’Interaction Design Institute di Ivrea, al CIID di Copenhagen. Ora insegno alla SUPSI di Lugano”. In Italia stiamo imparando a conoscerlo, ma all’estero è così famoso che tutti ce lo invidiano.

Approfondimenti:

http://www.massimobanzi.com/

 

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Josef Prusa

Josef Prusa ha 22 anni, è nato a Sedletín e vive a Praga. Prusa, è l’inventore di una delle più diffuse stampanti 3D al mondo: la Prusa Mendel.

Josef oltre a essere core developer del progetto Reprap, è uno dei protagonisti mondiali del Open Hardware dopo i suoi interventi sul significato dell’ Open Hardware (“Open Hardware Meaning” ) e l’organizzazione della campagna mondiale Occupy Thingiverse, a seguito dell’uscita dell’ultima stampante 3d di  Makerbot, la Replicator 2, con codice serrato.

Approfondimenti:

http://josefprusa.cz

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POPUPMAKERS

Hashtag su Twitter: #pppmkrs

http://popupmakers.net

20 febbraio dalle 19 alle 21
@ EarlyMorning via dei Valtorta 5 MILANO

 


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