Bene Comune

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Bene Comune

Da qualche anno la Cooperativa sociale Articolo 4 è protagonista di una buona pratica torinese.
Per mettere in pratica l’art 4 della nostra Costituzione la cooperativa da qualche anno sostiene attività commerciali (una gelateria, un ristorante a “impatto zero”, un panificio biologico) attivando misure di Azionariato Popolare Cooperativo.
Si tratta di un modello di finanziamento collettivo poco diffuso in Italia ma molto praticato in Sud America. Attraverso la sottoscrizione di un contratto di associazione i partecipazione, ogni socio azionista versa una cifra compresa tra 250 e 1.000 euro e viene coinvolto direttamente nella gestione:  ottiene sconti, agevolazioni e utili, ma soprattutto partecipa ai consigli di amministrazione, dando il suo contributo di idee. L’obiettivo della cooperativa è costruire occasioni di lavoro sostenendo i diritti dei lavoratori e promuovendo un impatto positivo sulla città anche a livello sociale.

Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

La cooperativa ha anche adottato un nuovo modello di bilancio, il Bilancio di Bene Comune, che misura l’impatto sociale, ambientale ed etico dell’attività e con controlli trimestrali dell’andamento dell’investimento. Gli utili vengono distribuiti solo in quota parte, la restante viene reinvestita in ragione della volontà degli “azionisti” (che possono andare da nuove panchine per il quartiere, alla costruzione di un pozzo in Senegal, all’acquisto di un nuovo frigo per la gelateria)
In tutti i punti vendita si servono prodotti biologici e a km zero, e vengono organizzati diversi eventi, tutti con un occhio di riguardo per la dimensione sociale del business: al ristorante la Vetreria, per esempio (ricavato da una vecchia fabbrica di vetro), oltre a mostre, inaugurazioni, dibattiti, il lunedì è l’appuntamento fisso con una “Cena dei cretini”, in cui ogni commensale alla fine decide da sé quanto pagare, in base alla soddisfazione che ha avuto nella cena stessa.  Ad oggi sono collocati 20 soci nella gelateria e 35 nel ristorante. La panetteria è stata avviata a settembre.
Quello della cooperativa Articolo 4 è un modello di business non solo “alternativo” nel senso sociale del termine ma anche perché costituisce una alternativa ai tradizionali canali di finanziamento tramite banche o soci di maggioranza.


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Tech: help one, help many

Nel Sudan, un paese ancora inflitto da una delle più lunghe e sanguinose guerre che l’Africa abbia mai conosciuto, si stimano oltre 50.000 amputati, di cui molti bambini. Nel Sudan c’è chi restituisce gli arti a chi li ha persi, stampandoli.

Nel  novembre 2013, Mick Ebeling, fondatore di Not Impossible Fundation, ha sperimentato sui Monti Nuba quello che è probabilmente il primo laboratorio protesico e centro di formazione di stampa 3D al mondo.

E’ il progetto Daniel. Daniel è un ragazzino di 14 anni a cui hanno costruito una protesi. Il progetto ha costituito una équipe locale che, accompagnata dal Dr. Tom Catena, ha progettatato, stampato, costruito e assemblato la prima protesi. Allo stato attuale ne hanno stampate altre due.

La mano di Daniel è il risultato di un “dream team” di innovatori, tra cui l’inventore sudafricano del ROBOHAND, un neuroscienziano australiano del MIT e un californiano proprietario di un’azienda di stampanti 3D.

Il progetto Daniel è il secondo grande progetto della Not Impossible Fundation

Eyewriter , il primo grande progetto, nasce nel 2007 per ridare all’artista Tony Quan la possibilità di ricominciare a “scrivere” l’arte urbana. TEMPT ONE, questo il nome d’arte per i suoi graffiti, è impossibilitato a muoversi perchè affetto da SLA, diagnosticata nel 2003.


Eyewriter è un software open che ha reso possibile a TEMPT, così come ad altre persone colpite da questo terribile male, di continuare a potersi esprimere con la loro arte, non solamente potendo scrivere utilizzando i classici caratteri di scrittura ma di poter realizzare veri e propri progetti complessi come elaborare nuovi font e di disegnare “pezzi” in 3D da poter essere proiettati anche in spazi aperti. Questo software si interfaccia ad una microcamera posta su di una semplice montatura di occhiali. Grazie a Eyewriter dopo 7 anni di paralisi TEMPT è divenuto così pioniere di una nuova comunità fatta di creativi che hanno deciso di non arrendersi alla malattia ma di combattere fino in fondo.

Questa incredibile invenzione nel 2010 ha vinto il premio per essere stata una delle 50 più importanti invenzioni mai realizzate.
Il kit di eyetracking permette ai disabili di poter usare un computer per scrivere, disegnare, twittare ed usare le reti sociali anche in una condizione di paralisi totale.

La Fondazione Not Impossible grazie ad una crescente comunità di maker creativi e hackers promuove e fornisce soluzioni a basso costo su un open-source.

Vai agli altri progetti della ONG


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Il senso del diritto

Quattro giorni di incontri, dibattiti, momenti di confronto su diritto, democrazia e  partecipazione. L’appuntamento è a Piacenza dal 26 al 29 settembre 2013 dove avrà luogo il Festival dei Diritti.

Con oltre cento eventi e un programma d’incontri, interviste e spettacoli la sesta edizione del Festival del Diritto sotto la direzione scientifica di Stefano Rodotà affronterà la crisi di legittimazione che sta vivendo la democrazia, dello svuotamento di senso che ne rende incerte le prospettive in un momento in cui i regimi politici europei sembrano sempre più minacciati dalla disaffezione, dalla sfiducia, da un abbassamento del livello degli anticorpi rispetto al rischio di assistere alla negazione dei diritti. Un riflessione profonda verrà fatta sul rapporto tra cultura democratica e ideologie politiche, forme giuridiche e simboli, democrazia e globalizzazione, etica pubblica e pluralismo, capitalismo e autonomia della politica. Perché la democrazia non è questione (solo) di regole e procedure, la democrazia presuppone un ethos costituzionale condiviso, avvertito come normativamente impegnativo. Il principale presidio della democrazia è infatti lo spirito civico diffuso, popolare.

Un confronto sui diritti europei e sulla necessità di dare di nuovo vigore all’europeismo sarà al centro dell’incontro con Emilio De Capitani, Juan Fernando Lòpez Aguilar e Stefano Rodotà, mentre le sfide economiche globali che interessano le democrazie statali e nazionali saranno al centro del dialogo tra Massimo Luciani e Salvatore Veca.

Gustavo Zagrebelsky, Strada, Diamanti, Mario Dogliani, Stefano Zamagni, Nadia Urbinati, la Presidente Boldrini, Canfora, Mirabelli, Colombo,F olli, Davigo e tanti altri ospiti animeranno questa edizione del Festival, dedicata a “L’incertezza della democrazia”.

Il Festival è ideato e progettato dagli Editori Laterza, promosso dal Comune di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Università Cattolica, Politecnico di Milano, con il contributo di Enel, Eni, Tecnoborgo.

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