Se dico Rom…

Se dico Rom…

Se dico rom… Indagine sulla rappresentazione dei cittadini rom e sinti nella stampa italiana” è il rapporto di  una ricerca condotta da giugno 2012 a marzo 2013 dai volontari dell’associazione Naga analizzando gli articoli relativi a cittadini rom e sinti,pubblicati su 9 testate giornalistiche nazionali e locali: Corriere della Sera; La Repubblica; La Stampa; Il Sole 24 ore; Il Giornale; Libero Quotidiano; La Padania; La Prealpina; Leggo.

Dall’analisi emerge chiaramente che quasi un terzo degli articoli contengono frasi discriminatorie relative a racconti di intolleranza sociale e discriminazione, seguiti da quelli che fanno emergere una differenziazione tra un “noi” e un “loro”.

Il lavoro svolto evidenzia l’influenza della stampa nella costruzione dell’opinione pubblica rispetto ad un tema e come i giornalisti abbiano, personalmente e professionalmente, una responsabilità e anche un’opportunità: chi scrive dei rom ha la possibilità concreta e quotidiana di contribuire al miglioramento delle loro condizioni sociali ed economiche.

È quindi necessaria, in questa direzione, un’azione positiva e concreta ponendo un’attenzione speciale alla verifica delle fonti, alle associazioni implicite, alle parole utilizzate, alle dichiarazioni riportate.

Un’attenzione al linguaggio ed al contenuto affinché questo traghetti la società e il senso comune verso un’immagine dei rom meno stereotipata, più disponibile ad ascoltare le parole degli stessi rom.

Il Naga

Gli oltre 300 volontari del Naga, con diverse professionalità, ogni anno, garantiscono cure e visite mediche a 15.000 cittadini stranieri irregolari, assistenza legale e sociale a cittadini stranieri, richiedenti asilo, vittime della tortura, rom e sinti; forniscono informazioni sanitarie e sociali alle persone che si prostituiscono e ai detenuti stranieri, in attesa che le istituzioni competenti si facciano carico di loro specifici doveri, come l’accesso alle cure per tutti i cittadini presenti sul territorio. Per questo il Naga ha come fine la sua stessa estinzione, rifiutando ogni forma di sostituzione del volontariato  rispetto alle responsabilità dello Stato. Il Naga completa e arricchisce le proprie  attività con la denuncia, la pressione sulle istituzioni, la comunicazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica. L’Associazione Naga si è costituita a Milano nel 1987 e fornisce tutti i propri servizi in modo gratuito, senza discriminazione alcuna.

Scarica il Rapporto

Info: www.naga.it naga@naga.it


  • -

Con gli occhi del calabrone

Linda Haake ha 88 anni e ha deciso di essere una volontaria in un progetto di ricerca finanziato dall’Unione Europea. Il progetto “CARE – ambient assisted living” è compost da sei partner e coinvolge quattro nazioni: Austria, Finlandia, Germania e Ungheria.

Il progetto parte dalla costatazione che con l’invecchiamento attivo della popolazione diventa sempre più difficile assistere i cittadini che potrebbero avere delle difficoltà.  Il problema non è solo quello relativo al reclutamento di personale di cura ma è soprattutto un problema sociale con dei costi non sostenibili. CARE propone una soluzione tecnologica di monitoraggio: un dispositivo compatto, efficace, affidabile e facile da installare. Il sistema proposto garantisce totale privacy alla persona monitorata, problema che aumenterà costantemente negli anni a venire.

Uno dei maggiori rischi per le persone anziane che vivono sole è il non essere in grado di chiedere aiuto, in caso di caduta e in caso di perdita di coscienza.

Il progetto prevede di testare nella casa di riposo “Am Rosenberg” di Brema, in Germania, uno speciale sistema di sorveglianza per alcuni anziani ospiti della struttura.

“Questo dispositivo mi fa sentire sicura”, dice Linda Haake, “So che, se succede qualcosa, invierà un segnale d’allarme… Anche se non ne capisco esattamente il funzionamento”.

Si tratta di un sensore ottico, inserito in una scatola, in grado di riprendere un’eventuale caduta di un soggetto che si trova di fronte. Il sistema rileva solo il profilo della persona recependone i movimenti (un po’ come gli insetti) e garantendone la privacy. Il software riconosce la caduta. In caso di emergenza invia immediatamente un messaggio di testo per allertare familiari e amici.

Un progetto innovativo che seguiremo con interesse per monitorarne i risultati. Chissà se in Italia il “sistema welfare” è pronto a questo genere di sperimentazioni?

Vai al sito del progetto: http://care-aal.eu


  • -

Why Poverty?

Why Poverty? E’ una campagna mondiale che invita a una riflessione e soprattutto a pensare soluzioni al dramma della povertà.

Il progetto è partito con la semplice e sconcertante domanda sul perché nel XXI secolo un miliardo di persone vivono ancora in condizioni di povertà.

La campagna è composta da otto documentari di un’ora e mezza che sono distribuiti attraverso le tv, il web e le piattaforme mobili.

Gli otto documentari guardano alla povertà con un occhio diverso: osservando cause ma anche analizzando l’efficacia degli aiuti internazionali, l’istruzione e la parità di genere.

 

Tra novembre e dicembre 2012 sono stati trasmessi in più di 70 emittenti nazionali (Rai Storia in Italia), raggiungendo oltre 500 milioni di persone.

Sul portale dedicato all’iniziativa è possibile guardare i trailer degli otto documentari  ma da gennaio 2013 i documentari saranno visibili interamente.

Chi ha organizzato Why Poverty? non chiede soldi, chiede un intervento e una soluzione ai problemi.

Gli obiettivi dell’organizzazione Why Poverty? sono:

  • Raccontare storie che spingono le persone a pensare e ad essere parte della soluzione
  • Coinvolgere i migliori registi nella creazione di film provocatori e di grande impatto empatico
  • Fare rete con i media di tutto il mondo per confrontarsi  con un pubblico ampio e diversificato
  • Creare una campagna globale di sensibilizzazione, che integra le trasmissioni con materiali didattici
  • Contattare politici, donne e uomini di cultura, soggetti economici per  trovare soluzioni per il cambiamento

Visita whypoverty.net


linkedin
Facebook
Facebook