Residence Maker4Dev

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Residence Maker4Dev

Sabato 3 dicembre dalle 15 presso il Wemake in via Stefanardo da Vimercate 27/5, Milano si terrà un pomeriggio dedicato a quanti hanno sentito parlare di makers, fablab e non hanno ancora avuto modo di sperimentarsi nella progettazione e prototipazione di soluzioni tecnologiche a basso costo.
Ouagalab, WeMake e Officine Arduino condurranno un workshop di due ore in cui i partecipanti costruiranno un prototipo di device in ambito agricolo con differenti funzioni.
Il workshop è diretto da Christian Cedric Toe, Maker in Residence, di Ouagalab, il fablab di Ouagadougou (Burkina Faso).

Durante il workshop i makers concretizzano la soluzione a un problema. Anche i cittadini più inesperti, proveranno a costruire dispositivi, oggetti o servizi che rispondono a un bisogno specifico attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali: un pluviometro, un device interattivo, ecc. Il workshop sarà anche l’occasione di presentare il percorso formativo relativo al progetto Lora.

Il pomeriggio prosegue con la presentazione dei progetti e dei prototipi in fase di realizzazione in Burkina Faso nel progetto Makers4Dev, nelle filiere del riso e del miele, con capofila la Fondazione Acra e inserito nel programma Innovazione per lo sviluppo, promosso e finanziato da Fondazione Cariplo, Compagnia San Paolo e Fondazione CRT.
La presentazione sarà effettuata in diretta streaming grazie all’intervento di Ouagalab in Burkina Faso.

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Programma dell’evento

h.15.00 Presentazione del programma innovazione per lo sviluppo

h.15.30 Workshop: costruisci il tuo device in ambito agro-alimentare – Christian Cedric Toe

h. 17.30 Le soluzioni progettate e i prototipi del progetto Makers4Dev – diretta da Ouagalab (lingua francese)

h. 18.00 Aperitivo

L’evento si tiene in lingua inglese, francese e italiano.

Per partecipare e’ fondamentale l’iscrizione su eventbrite
Per ulteriori info hello@wemake.cc


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In viaggio con Rosetta

Dal 12 Novembre al 17 Dicembre il WeMake di Milano ospita il progetto In viaggio con Rosetta un laboratorio di robotica e programmazione rivolto alle bambine di terza, quarta e quinta elementare, ideato e organizzato da Bet She Can.
In viaggio con Rosetta nasce con l’obiettivo di avvicinare le bambine al mondo dell’astronomia, dell’aerospaziale e della robotica con un linguaggio ludico e affascinante.
A livello mondiale la rappresentanza femminile nel settore aerospaziale è del 25% circa. In particolare, solamente il 10 % degli ingegneri impiegati nel settore sono donne. L’intento di Bet She Can è contribuire a colmare questo divario avvicinando le bambine ai mestieri dell’aerospaziale attraverso questo percorso, e grazie alle testimonianze di professioniste dell’ESA che potranno trasmettere alle partecipanti la passione per il loro mestiere
Nel percorso proposto le bambine rivivranno l’avventura della sonda Rosetta, del suo Lander Philae e della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko attraverso narrazioni, disegni, realizzazioni di piccoli modelli e testimonianze di professioniste dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA)

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Il progetto si articola in 6 incontri di circa due ore l’uno.

I laboratori inizieranno con una panoramica letteraria e mitologica delle comete, con vari esempi e illustrazioni. Si passerà poi a presentare la realtà delle comete (corpi minori del sistema solare, asteroidi).
Seguirà la narrazione dell’incontro tra la sonda Rosetta e la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, illustrandolo attraverso filmati, disegni e modellini. Le partecipanti elaboreranno poi i loro racconti, tra fiaba e mitologia, tra scienza e sperimentazione diretta su modellini.
Nei successivi due incontri, le partecipanti realizzeranno oggetti ispirati all’avventura di Rosetta con materiale di recupero. Dopo un primo progetto su carta, tablet, computer o altro supporto, le partecipanti sceglieranno tra il materiale di recupero proposto e disposto in modo adatto, i componenti occorrenti per realizzare uno dei protagonisti dell’avventura spaziale di Rosetta.
Verranno inoltre presentati piccoli kit robotici mobili, che simulano su un “terreno” disegnato dalle ragazze l’avvicinamento tra Rosetta e la cometa. Questa fase si svilupperà nell’ambito della discussione sul comportamento dei robot e dei loro sensori.
Le partecipanti potranno poi programmare la loro “Rosetta” utilizzando il software Scratch per farla navigare nello spazio e sganciare il Lander. Seguirà un incontro virtuale con alcune professioniste dell’ESA che testimonieranno la loro esperienza nel settore.
Infine, le partecipanti inviteranno famiglie, insegnanti, amiche e amici a vedere le loro Rosetta, presentando i disegni, il programma e i manufatti realizzati durante il percorso


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Si può fare

Una sedia a rotelle interamente pilotata con il movimento degli occhi?
Una tromba suonata con un joystick?
Un quadro osservato al buio con un percorso multisensoriale?
Tutto vero…

Basta entrare nel sito di Informatici Senza Frontiere per sentirsi sbattere in faccia (con leggerezza) il vero significato di innovazione sociale.

“La musica è parte di me, è un organo vitale, aver ripreso la mia tromba è come aver recuperato un pezzo del mio cuore”. Il musicista Vincenzo Deluci è tornato a suonare la tromba che utilizzava nei concerti prima dell’incidente del 2006 che lo ha reso tetraplegico

Un joystick per abbassare i pistoni e un team di informatici per dare fiato alla sua tromba come faceva sul palco con Dalla.

Al progetto hanno lavorato assieme a ISF l’associazione AccordiAbili, l’azienda di automazioni Cosmapack, e il team del progetto eMotion, attualmente impegnato nella costruzione di un clarinetto.

 

Nel 2013 Giuseppe Alboré nel 2013 con una tesi di laurea per la quale ISF ha svolto il ruolo di tutor, ha prototipato IMA il modulo di ISA che permette di pilotare una sedia motorizzata mediante Eye Tracking, ovvero il movimento delle sole pupille in modo da restituire una mobilità autonoma alle persone impossibilitate al movimento ed alla parola. Un prototipo con interfaccia Arduino che potrebbe essere ancora migliorato, secondo ISF, dotandolo di schermo flessibile trasparente, di supporti per il monitor, di un computer più potente, ma soprattutto creandone uno standard riutilizzabile su più tipologie e marchi di wheelchairs. Per chi si vuol fare avanti…

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Infine Sensoltre, percorso multisensoriale al buio tra quadri tattili realizzato da ISF, con l’ausilio della tecnologia NFC (comunicazione in prossimità).
Qui Arte, Musica e Tecnologia si fondono in uno stesso momento, creando una nuova ed emozionante realtà espositiva.
Proviamo a chiudere gli occhi e facciamoci guidare dalle nostre mani, dall’ascolto in cuffia di voce e musica, pronti ad immergerci in una dimensione spaziotemporale unica. Un’occasione speciale, che accosta vedenti e non vedenti a nuove forme d’espressione artistica.

Per informazioni scrivete a info@informaticisenzafrontiere.org


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