Il senso del diritto

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Il senso del diritto

Quattro giorni di incontri, dibattiti, momenti di confronto su diritto, democrazia e  partecipazione. L’appuntamento è a Piacenza dal 26 al 29 settembre 2013 dove avrà luogo il Festival dei Diritti.

Con oltre cento eventi e un programma d’incontri, interviste e spettacoli la sesta edizione del Festival del Diritto sotto la direzione scientifica di Stefano Rodotà affronterà la crisi di legittimazione che sta vivendo la democrazia, dello svuotamento di senso che ne rende incerte le prospettive in un momento in cui i regimi politici europei sembrano sempre più minacciati dalla disaffezione, dalla sfiducia, da un abbassamento del livello degli anticorpi rispetto al rischio di assistere alla negazione dei diritti. Un riflessione profonda verrà fatta sul rapporto tra cultura democratica e ideologie politiche, forme giuridiche e simboli, democrazia e globalizzazione, etica pubblica e pluralismo, capitalismo e autonomia della politica. Perché la democrazia non è questione (solo) di regole e procedure, la democrazia presuppone un ethos costituzionale condiviso, avvertito come normativamente impegnativo. Il principale presidio della democrazia è infatti lo spirito civico diffuso, popolare.

Un confronto sui diritti europei e sulla necessità di dare di nuovo vigore all’europeismo sarà al centro dell’incontro con Emilio De Capitani, Juan Fernando Lòpez Aguilar e Stefano Rodotà, mentre le sfide economiche globali che interessano le democrazie statali e nazionali saranno al centro del dialogo tra Massimo Luciani e Salvatore Veca.

Gustavo Zagrebelsky, Strada, Diamanti, Mario Dogliani, Stefano Zamagni, Nadia Urbinati, la Presidente Boldrini, Canfora, Mirabelli, Colombo,F olli, Davigo e tanti altri ospiti animeranno questa edizione del Festival, dedicata a “L’incertezza della democrazia”.

Il Festival è ideato e progettato dagli Editori Laterza, promosso dal Comune di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Università Cattolica, Politecnico di Milano, con il contributo di Enel, Eni, Tecnoborgo.

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L’innovazione sociale si può incubare?

Può l’innovazione sociale attenere solo al mondo dell’impresa e nello specifico all’ambito dello start up d’impresa?

Questa è la domanda che noi  Sociopratiche  ci siamo fatte leggendo dell’incontro di presentazione del prossimo bando del 7° PQ, la cui pubblicazione è  prevista per metà luglio, rivolto al finanziamento di Incubatori per l’innovazione sociale.

L’incontro, organizzato dalla Commissione europea, è previsto per il 2 luglio a Bruxelles ed è rivolto a chi sostiene imprese innovative come esperti in innovazione sociale, incubatori di impresa, parchi tecnologici e a università e altri enti di ricerca.

La Commissione (DG Ricerca e Innovazione), fornirà il supporto per un massimo di due reti transnazionali di incubatori per facilitare la diffusione progressiva delle innovazioni sociali dalle comunità locali in Europa.
Per partecipare è necessario registrarsi entro il 4 giugno 2012.

Vai alla scheda dell’evento

 


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IoT: una governance per la rete

In un futuro non troppo lontano, la maggior parte dei dispositivi che fanno parte della nostra vita quotidiana – telefoni, automobili, elettrodomestici, vestiti e persino alimenti – saranno connessi in rete.

Questo è IoT (Internet of Things): l’internet delle cose, il web 3.0…

Se oggi in Europa, ogni cittadino possiede in media due device connessi a Internet (smartphone, computer, tablet), nel 2015 questo numero potrebbe più che triplicare (e salire a 7), fino a raggiungere, nel mondo, la ragguardevole cifra di 25 miliardi di dispositivi connessi wireless.

Questa evoluzione avrà un forte impatto sulla nostra vita di tutti i giorni, e proprio per questo motivo, secondo la Commissione Europea, non può essere lasciata senza governance: è necessario un quadro normativo che ne valorizzi le potenzialità garantendo privacy e sicurezza dei dati personali.

La Commissione Europea ha quindi deciso di coinvolgere direttamente i cittadini, e ha lanciato una consultazione pubblica online, in cui invita tutti i cittadini a esprimere la propria opinione sulla governance della rete del futuro…

 

La consultazione, che durerà fino al 12 luglio 2012, consentirà di elaborare un quadro etico-giuridico adeguato e di presentare una raccomandazione sull’internet delle cose entro l’estate 2013.

 

Le possibili implicazioni di Internet of Things (IoT) nella vita quotidiana sono tante e molto più concrete di quanto immaginiamo.

Ad oggi le principali applicazioni riguardano i sistemi di controllo remoto (allarmi, gestione accessi, …), la logistica (trasporto merci e gestione magazzini), lo smart metering (soprattutto elettrico), il monitoraggio remoto (caldaie, macchine utensili, …), il monitoraggio ambientale ed il controllo del traffico.

Altre applicazioni esistono nell’ambito della domotica, delle smart car, del telemonitoraggio dei pazienti o degli anziani, del risparmio energetico. Nuove applicazioni si stanno sviluppando in ambito biomedicale.

Come sempre ci si aspetta che la Commissione Europea dimostri capacità di ascolto e che prenda in seria considerazione i suggerimenti dei cittadini europei.

 Vai alla consultazione pubblica sulla governance di IoT

Vai al sito della Agenda Digitale Europea

 


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